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Cronaca
IL CASO Protocollo tra Agenzia delle Entrate, Finanza e Città Metropolitana

Caccia ai “furbetti” dell’Isee. «Già recuperati 1,7 milioni»

La «caccia agli evasori» attraverso l’incrocio delle banche dati istituzionali, partita dagli uffici del Comu­ne di Torino, si estende alla Città Metropolitana, con un recupero pregresso di 1,7 mi­lioni di euro sui tributi locali, 3.175 segnalazioni e 1.013 contribuenti finiti sotto la lente di ingrandimento degli uffici di Palazzo Civico. Tra questi, a titolo d’es e m pi o , vengono citati « proprietari di immobili di prestigio che avevano presentato dichiara­zioni Isee per ottenere agevo­lazioni fiscali, contribuenti che avevano dimenticato di dichiarare l’affitto di abita­zioni e garage, imprenditori con redditi bassissimi che avevano pagato, però, tariffe elevate per la tassa raccolta rifiuti». È stato ratificato su tutta l’area della provincia il patto “anti evasione” tra il Comune di Torino, l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, stretto nel 2008.
  L’obiettivo è ora quello di raf­forzare la collaborazione, ampliandone le modalità operative proprio grazie al coinvolgimento – primo caso in Italia – il nuovo ente della Città Metropolitana. Secon­do i dati delle due direzioni provinciali dell’Agenzia del­le
 Entrate, l’accordo ha per­messo di recuperare a livello provinciale 4,3 milioni tra il 2009 e il 2014. 

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