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Cronaca

Sequestrata la casa di Prosperini: deve risarcire la Regione

Chiuso il capitolo col Tribunale milanese, per Pier Gianni Prosperini si apre quello con la Corte dei Conti. Il primo passo, infatti, è arrivato ieri con l’autorizzazione del sequestro, anzi, della confisca conservativa di casa, barca, terreni e tfr del “Prospero”.Casa sequestrataIn tutto un milione e mezzo di euro, 1.416.220,95 per l’esattezza. Soldi che corrisponderebbero al danno causato dall’ex assessore regionale al Turismo alla Lombardia. Soldi che l’ex assessore – in caso di condanna della Corte dei Conti – dovrà restituire. E la confisca conservativa di ieri altro non è che una garanzia di quei soldi. Così da via Marina è partita l’autorizzazione al sequestro del lussuosissimo appartamento da dodici vani del Prospero. Un appartamento sito nel cuore del centro storico di Milano, la prestigiosissima corso Garibaldi, in un palazzo moderno e d’elitè.Non solo. Per l’ex politico Pdl, laureato in medicina e con una carriera da pugile alle spalle, è scattata la confisca anche della barca, ormeggiata a Desenzano, sul lago di Garda. Si tratta – fanno sapere gli inquirenti che hanno condotto le indagini – di un vecchio rimorchiatore di nemmeno dieci metri, ancora da risistemare. Sotto sequestro anche alcuni terreni agricoli che il politico ha in Veneto. Ma c’è di più. La Corte dei Conti, infatti, ha bloccato su istanza della Procura milanese, anche i 250mila euro di tfr che la Regione doveva all’ex consigliere regionale. Insomma, una sorta di “buon-uscita” per ripagare il politico dei 15 e oltre anni trascorsi al Pirellone, tra consiglio regionale e assessorato.Le mazzetteIl conto dei danni è stato fatto dalla Procura di Milano, con l’aiuto del nucleo di polizia tributaria delle fiamme gialle, che hanno seguito le indagini sul “Prospero” fin dall’inizio.Indagini che avevano portato alla scoperta di una mazzetta da 250mila euro, intascata dal politico in cambio di un maxi appalto per la promozione della Lombardia affidato ad una tivù amica del gruppo Odeon.Una gara truccata, lo accusarono allora gli inquirenti. Una gara che avrebbe dovuto avere altri vincitori. E se “Il Prospero” non avesse favorito il gruppo Odeon, la Regione – è la tesi della Corte dei Conti – avrebbe risparmiato centinaia di migliaia di euro. A cui vanno aggiunti i 250mila euro di tangente e i danni all’immagine provocati al Pirellone. Insomma, un milione e mezzo che l’ex assessore – sostengono i giudici contabili – dovrà ora rimborsare.Federica Mantovani

 

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