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VIA NIZZA I commercianti: «Ci sentiamo vessati. Perchè dobbiamo saldare le cartelle?»

La beffa degli sgravi per la metro. «Prima pagate, poi ve li ridiamo»

Una beffa bella e buona. Oltre alle ruspe, agli operai e ai camion che vanno e vengono e ai ritardi accumulati nel can­tiere della metropolitana, i negozianti che stoicamente resistono nell’area della fu­tura stazione di Italia ’61, su via Nizza, devono fare i conti anche con il fisco. Un fisco alquanto cervellotico dato che le cartelle della Cimp, recapitate in questi giorni ai commercianti, non si tradurran­no in veri pagamenti: al più presto quanto versato tornerà indietro. Possibile? Sì, perché i negozianti di via Nizza godono del 100% di sgravi, eppure agli uffici comunali questa particolarità sembra es­sere sfuggita, tanto da aver recapitato come se niente fosse le cartelle della Cimp, il canone sulle insegne pubblicita­rie. «Abbiamo ricevuto la comunicazione di pagare entro fine settembre – afferma Gianni Tantimonaco, negoziante di via Nizza –. Non è una novità, anche se fino ad oggi hanno sempre risolto tutto. Dal Co­mune dicono di essere attenti alle nostre esigenze, ma poi ci inviano lo stesso le cartelle da pagare». Tantimonaco rivela che casi analoghi si presentano da un paio d’anni. 

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