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IL CASO Il nomade si è ripresentato sotto i portici di via Sacchi con un meticcio

Continua il racket dei cani. Il rom ritorna a mendicare

Dieci giorni fa gli aveva­no levato dalle mani un cucciolo di husky. Un ca­gnolino che l’uomo, un rom residente in lungo Stura Lazio, utilizzava per la questua sotto i portici di via Sacchi. La lezione, pe­rò, non è servita a nulla. E così ad inizio settimana una pattuglia della polizia municipale in servizio ha notato lo stesso uomo se­duto davanti ad una colon­na, all’angolo con corso Stati Uniti. In mano un altro amico a quattro zam­pe, un meticcio. Un altro cagnolino usato per l’ac­cattonaggio, sfruttato per impietosire i passanti di turno e spillare loro qual­che centesimo. I vigili, ancora una volta, sono intervenuti portando via il cagnolino dalle grin­fie del nomade. E lo zinga­ro, rispetto al caso dell’hu­sky, non ha opposto alcuna resistenza. Il cane è stato sequestrato e consegnato, come prevede la prassi, al canile municipale di Tori­no. Poi è toccato ai veteri­nari fare i dovuti accerta­menti sanitari per verifica­re lo stato di salute dell’amico a quattro zam­pe.

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