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Cronaca
IL CASO Salgono a 7.936 le presenze dallo scorso giugno

Con i nuovi sbarchi altri 1.781 profughi spediti in Piemonte

«Tenuto conto che conti­nuano gli eventi migratori attraverso il Mediterraneo e che rilevante risulta il nu­mero degli arrivi a seguito dei recenti sbarchi, perdura l’assoluta necessità di ga­rantire l’accoglienza dei mi­granti assicurando le dispo­nibilità dei posti». Arriva così l’ultima «ripartizione» dal Viminale, nel solito for­mato di una circolare mini­steriale protocollata presso il Dipartimento per le liber­tà civili e l’immigrazione che ha assegnato al Piemon­te altri 1.781 migranti, come annunciato martedì dal mi­nistro Angelino Alfano, in­sieme all’invito ad accoglie­re altre 20mila persone in tutta Italia.
  «Noi abbiamo oggi nel siste­ma di accoglienza 95mila migranti. I 20mila di cui si sta parlando sono altri 20mila di cui si cerca la collocazione in riferimento al fatto che possono accade­re nuovi sbarchi » aveva spiegato Alfano, mentre le Prefetture ricevevano la cir­colare in cui è contenuta qualcosa di più d’una previ­sione. «Attesa la necessità di assicurare l’ulteriore ac­coglienza di coloro che pre­sumibilmente raggiunge­ranno le nostre coste nelle prossime settimane, occor­re richiedere le quote tutto­ra residue e disporre di ulte­riori complessivi 8.893 po­sti», si legge nel documen­to, che fa riferimento ai cri­teri condivisi nella Confe­renza unificata dello scorso luglio.
  Il Piemonte, la cui quota “fissa” è del 7,18%, ne po­trebbe dover accogliere altri
 638 a breve.

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