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Cronaca
LA POLEMICA Il bando del 2014 non verrà pubblicato

Regione senza soldi, salta il buono scuola. La rivolta dei genitori

La decisione era nell’aria da qualche tempo, da quando la Regione aveva annunciato difficoltà di cassa per il saldo (per altro dovuto) dei fondi euro­pei. Ma questo, alle migliaia di famiglie piemontesi che rimarranno a bocca asciutta, poco interessa. La realtà è che per l’anno scolastico appe­na chiuso, il 2014-15, non ci sarà nes­sun buono scuola: il bando che asse­gna i contributi per iscrizione e fre­quenza e per libri di testo e attività integrative negli istituti pubblici e pa­ritari non verrà nemmeno pubblicato.
  Lo hanno annunciato il vicepresidente Aldo Reschigna e l’assessore all’Istru­zione Gianna Pentenero nella Confe­renza al Diritto allo Studio, motivando la scelta con «le ormai note criticità di bilancio, aggravate nel 2015 dalla ne­cessità di rendicontare la programma­zione dei fondi strutturali» e con «il progressivo disallineamento accen­tuatosi negli anni passati, che ci ha portato a dover ancora pagare le som­me del bando 2012-13».
  Di fatto si ripete lo scenario di un anno fa, quando Pentenero annunciò in un primo momento l’inten­zione di far saltare il bando del 2013, salvo poi emanarlo (pur con una mediazione sui criteri Isee) dopo l’opposizione manifestata dal Pd. Adesso però
 non sembrano esserci margini, lo stesso capogruppo Davide Gariglio parla di «scelta difficile perché sull’istruzione ci giochiamo la faccia» e di «colpa della Giunta precedente» ma confida nella decisio­ne di puntare su una tempestiva pubblicazione del bando 2015-16. 

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