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Cronaca
SANITÀ La Giunta vuole fissare un prezzo standard

Farmaci anti-diabete, guerra della Regione. «Stop ai monopoli»

 L’obiettivo finale è arri­vare a un prezzo di riferi­mento fissato dalla Regio­ne, che porti a un abbassa­mento dei costi e a «rom­pere il monopolio delle case farmaceutiche che distribuiscono milioni e milioni di pezzi, aprendo finalmente alla concor renza» , come spiega l’assessore alla sanità Antonio Saitta. Parte dai presìdi per i diabetici la sfi­da che il Pie­monte ha av­viato con le ca­se farmaceuti­che, dalle stri­sce per gluco­metri e dalle lancette pungi­dito che solo nella nostra re­gione sono usate quotidia­namente da 112mila dei 280mila affetti dalla ma­lattia. Si tratta di quei dispositivi che consento­no di misurare – attraverso l’auto- prelievo di una goc­cia di sangue – il livello di glucosio nel sangue. Si possono trovare in farma­cia e sono rimborsati dal sistema sanitario piemon­tese, che spende ogni an­no 25,5 milioni per il loro utilizzo. Con una quota di corrensponsione alle case giudicata fuori mercato dall’assessorato: 0,46 euro per ogni striscia ( di cui 0,36 per striscia e 0,10 per la distribu­zione) e 0,14 euro per ogni lancetta pungi­dito.
  Già dal 1 ° otto­bre la Giunta aderirà alla gara nazionale Con­sip, che preve­de la fornitura di materiali prodotti da Sa­nofi ad un costo di 0,20 euro per ogni striscia e di 0,105 per ogni ago. Il ri­sparmio stimato è consi­stente, 7,7 milioni di euro, cioè oltre il 30 per cento dell’importo iniziale. 

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