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Cronaca
IL CASO A Torino, dal 2013, ne sono stati aiutati più di 600

Traffico di minorenni. I bimbi abbandonati sono 300 ogni anno

Qualcuno ha deciso di fare le valigie da sè. Molti sono stati costretti, incaricati dalle proprie famiglie di partire e cercare fortuna per tutti. Arrivano dall’Egitto, dal Marocco, dal Senegal e dal Bangladesh. Ma anche da Pakistan, Turchia, Nigeria. Sono tutti maschi, età media 15 anni. E tutti hanno superato la prima prova: il viaggio, in quel mare che hanno attraver­sato mangiando soltanto formaggini e be­vendo acqua che puzzava di gasolio, schi­vando quelle onde che qualcuno ha visto inghiottire i propri amici. Sono salvi, loro ce l’hanno fatta. E adesso sono qui, a Torino, la città che per alcuni doveva essere soltanto una fermata, per molti la meta finale.
  È stato così per Mohamed, 12 anni, trova­to in lacrime nella sede del comando della polizia municipale. Ed è stato così per tutti gli altri che, come lui, sono partiti dall’Egitto. Qualcuno – spiegano dal Co­mune – è stato trovato davanti alle sedi di commissariati e caserme. Ma la maggior parte sapeva già dove trovare aiuto: in corso Regina 137, sede dell’ufficio Minori Stranieri di Palazzo Civico. È qui che si presentano i ragazzini arrivati dal mare. Ed è qui che vengono svolte le pratiche
 che quasi sempre si concludono con l’affi ­damento a una comunità, più raramente a parenti che risiedono in Italia.

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