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Cronaca
SANITÀ Saranno accorpati Moncalieri, Chieri e Carmagnola

Il piano della Regione: «Addio a tre ospedali, ne arriva uno nuovo»

Chiudere i vecchi ospeda­li, venderli e con il ricavato costruire strutture più mo­derne. Il piano della Regione sul l’edilizia sanitaria po­trebbe iniziare dal triangolo Moncalieri-Chieri-Carm a­gnola e dai tre vetusti noso­comi che l’assessore Anto­nio Saitta intende dismette­re previo accordo con i Co­muni, per «avere un ospeda­le unico, una struttura nuo­va con un’offerta sanitaria più efficiente e completa, anziché troppi piccoli ospe­dali peraltro costosi per la manutenzione». Di tre ospe­dali se ne fa uno, insomma, «una soluzione preferibile anche per le amministrazio­ni locali, che lo hanno ben capito» assicura. Il progetto per ora riguarda un bacino di 400-500mila abitanti ma l’intenzione è di estendere il modello a tutto il Piemonte: nuovi presidi unici per «so­stituire ospedali vecchi o vecchissimi e troppo malan­dati ». Come in Valle Belbo o a Verduno, dove si sta co­struendo la struttura che do­vrebbe mandare in pensione Alba e Bra.
  D’altronde il quadro d’insieme, dal punto di vista eco­nomico, è piuttosto desolan­te. Se l’esigenza è di concen­trare le pochissime risorse sulle future Città della Salu­te di Torino e di Novara, allo stesso tempo l’elevata età media degli ospedali pie­montesi obbliga piazza Ca­stello a manutenzioni sem­pre più costose. 

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