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«Quel castello è mio». La lavandaia in guerra contro preti e sindaci

Ville, castelli e masserie fortificate. E terreni a non finire a ridosso di un tratto di strada che corre per 14 chilometri sulla statale che da Brindisi si muove verso la vicina Oria. Appartengono a Curia e Comune, ma una donna torinese è convinta che in realtà quelle proprietà spettino a lei. Quella donna si chiama Concetta Geusa, è originaria di Mesagne, in provincia di Brindisi, ma da oltre 40 anni vive a Torino e lavora all’interno di una tintoria di cui è proprietaria. Alcuni anni fa Concetta si rivolse alla procura di Torino e al pm Andrea Bascheri per tentare di recuperare quegli immobili e quei terreni. Adesso denuncia la misteriosa sparizione dei documenti che attesterebbero che spettano proprio a lei immobili e terreni in mano a Curia e pubblica amministrazione. Quei documenti, secondo la donna, sarebbero misteriosamente spariti o, forse, volutamente distrutti.Nel 1992, in maniera abbastanza fortunosa, la donna viene a sapere di avere avuto nobili antenati. Anzi, «antenati imperiali», come lei stessa racconta al pubblico ministero Bascheri. Antenati che possedevano il titolo di “imperiali” e che controllavano buona parte dei comuni di Francavilla Fontana e Oria, località in provincia di Brindisi. Ville, terreni, masserie fortificate. Addirittura quel Castello Imperiale oggi sede del municipio di Francavilla Fontana. Edifici e terreni appartenuti a una certa Marianna De Factio, la cui nipote avrebbe successivamente sposato l’uomo che sarebbe divenuto il bisnonno di Concetta Geusa. Scoperta la verità, la donna lascia Torino e raggiunge la Puglia. E lì decide di iniziare quelle ricerche che avrebbero dovuto stabilire se veramente la sua famiglia avesse potuto esercitare un diritto sui quei possedimenti. Si rivolge agli Archivi di Stato di Brindisi e di Napoli, alla Curia di Oria e al Comune di Francavilla Fontana. Presenta addirittura un esposto alla Guardia di Finanza e un altro alla procura di quella provincia. Ma ogni tentativo si dimostra ben presto inutile. Nessuno è disposto a collaborare con la donna, i documenti individuati e sequestrati dalla Guardia di Finanza all’interno del Castello Imperiale spariscono chissà dove. Ecco perché, adesso, Concetta ha presentato un esposto per denunciare quella anomala e misteriosa sparizione.g.fal.

 

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