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Cronaca
Il Sinodo metodista e valdese, riunito a Torre Pellice, scrive una lettera aperta al Papa

“Scriviamo insieme una nuova storia”

Il Sinodo metodista e valdese ha scritto una lettera aperta a Papa Bergoglio evidenziando che “nella Sua richiesta di perdono cogliamo la chiara volontà di iniziare con la nostra Chiesa una storia nuova”. Autori della missiva a Francesco, i 180 padri sinodali riuniti a Torre Pellice, in Piemonte, per l’annuale Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi. E’ la prima volta che i valdesi scrivono ad un Papa che nella lettera, chiamano “caro fratello in Cristo Gesù”. La missiva è la risposta da parte del massimo organo decisionale delle chiese valdesi e metodiste alle parole del Papa dello lo scorso 22 giugno nella sua visita alla chiesa valdese di Torino. In quella occasione, il Papa aveva chiesto, “da parte della chiesa cattolica, perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi”. “Vogliamo scrivere insieme una storia nuova, diversa da quella conflittuale del passato, posta sotto il perdono di Dio”, ha detto Fulvio Ferrario, coordinatore della Commissione per l’ecumenismo delle chiese metodiste e valdesi, sintetizzando il significato della lettera. “Le parole del Papa le accogliamo con rispetto e commozione, convinti che ogni dialogo tra cristiani sia sempre un evento che avviene di fronte a Dio”, ha precisato Ferrario. Il perdono è “volontà di camminare insieme, di voltare pagina”, e questo è proprio ciò che la lettera del Sinodo esprime: “Le nostre Chiese – precisa il testo – sono disposte a scrivere insieme questa storia, nuova anche per noi”. 

 

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