img_big
Spettacolo

Torino: pazienti lasciati in corridoio tra i carrelli della biancheria

La corsia più affollata al pronto soccorso del Mauriziano, la zona riservata ai codici gialli e agli interventi più urgenti, è presidiata costantemente, in divisa e in borghese. Impossibile allungare un passo oltre la porta scorrevole. «Non più di un visitatore alla volta e diteci chi andate a trovare». Una questione di privacy e di rispetto dei degenti in attesa di essere visitati, ricoverati o dimessi. Temporaneamente abbandonati in corridoio insieme ai carrelli per i medicinali, quelli della biancheria sporca, costretti a sopportare il passaggio continuo di infermieri, medici, visitatori.Un anziana sdraiata con flebo al braccio, vicino al pilastro al centro del corridoio, si lamenta per il male ad una gamba, il suo vicino sul lettino a rotelle appoggiato al muro da una decina di ore si addormenta e si risveglia per gridare il nome della figlia. A pochi passi da una ragazza sui trent’anni. «Ho l’influenza» ripete, con lo sguardo affaticato. «È da stamattina che sono qui, non so ancora nulla. Le infermiere passano, ma cosa possono fare?», aggiunge. La moglie dell’anziano, invece, ha chiesto spiegazioni. «Mi hanno detto che c’è solo un medico, fanno quello che possono, non ci resta che attendere e sperare bene». Sulle condizioni del marito, convinto di vedere la figlia in ogni passante, nessun indugio nel dire di saperne ancora poco o niente. «Siamo qui da ore ma nessuno ci ha detto ancora nulla racconta -. Che posso saperne? Sta male, stamattina lo abbiamo portato al pronto soccorso perché ha dei problemi al cuore. Un’insufficienza cardiaca, non so quanto grave».Dal retro, passando per l’ingresso principale, l’accesso è meno sorvegliato e i pazienti accomodati in stanza sono sistemati insieme ad altri ospiti su carrozzina. In una di queste, l’unico letto libero potrebbe trarre in inganno, accanto un anziano è parcheggiato sulla sedia a rotelle e si trascina dietro una specie di catetere con annessa apparecchiatura. «Il personale è gentile, anche i medici, ma è un problema di struttura spiega il figlio di un degente -. Passino i lavori in corso, ma non si può pensare che in una giornata qualsiasi si possa andare al collasso in poche ore. Il pronto soccorso di questo ospedale è al completo, non soltanto nelle stanze. Ci sono pazienti lungo tutto il corridoio e non sono solo codici verdi, ma anche patologie significative».Enrico Romanetto

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo