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Spettacolo

Torino: quattro anni di carcere per una dose di cocaina

Vendere anche una sola dose di cocaina può costare addirittura una pena di quattro anni e due mesi di carcere. È questa la condanna che si è visto infliggere, ieri a Torino, un pusher senegalese, Fall C., 30 anni, arrestato lo scorso febbraio mentre spacciava nella zona di Porta Palazzo. Il gup Silvia Salvadori (a rappresentare l’accusa c’era il pubblico ministero Andrea Padalino, nella foto) ha applicato la legge Fini-Giovanardi sugli stupefacenti e soprattutto la norma che non prevede la concessione delle attenuanti generiche a chi risulta recidivo: a carico di Fall C., infatti, risultavano dei precedenti penali. Il senegalese, peraltro, rispondeva anche di false generalità perché tra il 2000 e il 2006, in occasione di controlli delle forze dell’ordine a Torino e ad Asti, disse di chiamarsi in un altro modo. L’uomo era stato fermato dopo aver ceduto a una giovane tossicomane un ovulo con 322 milligrammi di sostanza stupefacente, una quantità che corrisponde a 1,39 dosi. Il gesto gli fruttò quaranta euro e, oggi, gli ha procurato una pena detentiva che, se non avesse scelto il rito abbreviato, sarebbe stata ancora superiore. Il giudice gli ha anche revocato la sospensione condizionale per una condanna del 2005 a un anno e quattro mesi che ora dovrà scontare per intero. Alla fine sarà espulso dal territorio nazionale.

 

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