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Economia
Nonostante il gran caldo e le forti piogge, la vite sta reagendo bene allo “stress idrico”

Vendemmia, viticoltori del Piemonte ottimisti: “Annata soddisfacente”

C’è ottimismo tra i viticoltori piemontesi in vista della prossima vendemmia, sia per quanto riguarda la quantità, sia per la qualità. Nonostante le alte temperatura delle ultime settimane, che quasi certamente determineranno un’annata vitivinicola anticipata, negli ultimi giorni la vite sta reagendo bene allo stress idrico, pertanto le attese sono per una stagione più che soddisfacente. Verso il 25 agosto, secondo le previsioni, dovrebbe cominciare la raccolta di Moscato e Dolcetto, una settimana prima quella delle uve Pinot e Chardonnay mentre le uve Dolcetto sono a metà dell’invaiatura e le uve Barbera stanno iniziando. dunque la vendemmia dovrebbe avvenire entro settembre. “Siamo in presenza – sottolinea Piero Bosca, tecnico viticolo di Coldiretti Asti – delle giuste condizioni per un’ottima annata, la vite ha reagito bene all’ondata di caldo, grazie alle buone riserve d’acqua accumulate nei mesi scorsi”. “La quantità è buona, ma non abbondante – aggiunge Boca – la qualità è veramente ottima. Chi ha lavorato bene, con i giusti interventi, contro la peronospora e l’oidio, e non ha esposto troppo al sole le uve scoprendole dalle foglie, potra avere grandi soddisfazioni”. Entrando nel dettaglio delle singole produzioni, secondo Bruno Rivella, enologo di Confagricoltura Asti, “per le uve Moscato bianco atte a diventare Asti e Moscato d’Asti quella 2015 si presenta come un raccolto più che favorevole. Grappoli sani e di quantità necessaria alla produzione che basta al mercato delle due denominazioni, sono le caratteristiche di questa annata”. “Se il clima resterà immutato le rese, con le ovvie sfumature tra una zona e l’altra, si attesteranno tra i 100 e i 120 quintali per ettaro. La qualità è già ottima e con qualche pioggia diventerà eccellente”, conclude Rivella.

 

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