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Allarme disoccupazione in Europa: il 10,1% della popolazione non lavora

E’ un’Europa dei disoccupati quella fotografata da Eurostat. Un’Europa in cui chi non ha un lavoro non lo trova e chi ce l’ha lo perde. I disoccupati, nel mese di aprile, erano il 10,1% della popolazione, lo 0,1% in più rispetto a marzo. Si tratta del livello più elevato dall’agosto 1998. Nell’intera Ue la disoccupazione si è attestata al 9,7%, mentre in Italia è all’8,9% rispetto all’8,8% di marzo.Ad aprile, i disoccupati in Europa erano 23.311.000, di cui 15.860.000 nell’eurozona. Rispetto al mese precedente ci sono stati 25.000 disoccupati in più, sia nella Ue che nell’area euro. Mentre rispetto ad aprile 2009 i senza lavoro sono saliti di 2.400.000 nella Ue e di 1.275.000 nell’Ue-16. In Italia la disoccupazione ad aprile è rimasta ampiamente sotto la media dell’eurozona, anche se leggermente salita all’8,9%. Situazione peggiore in Francia (10,1%), mentre in Germania si registra un 7,1%, in calo rispetto al 7,3% del mese precedente.Il tasso record si è registrato in Lettonia (22,5%), Spagna (19,7%) ed Estonia (19%). Tra gli altri Paesi maggiormente colpiti dalla crisi finanziaria, il Portogallo ha fatto registrare un 10,8%, l’Irlanda un 13,2%. La disoccupazione, infine, continua a colpire soprattutto i più giovani, con un tasso del 20% in Eurolandia per gli under-25. Una percentuale che in questo caso sale vertiginosamente in Italia (29,5%), anche se niente a che vedere con il 40,3% della Spagna.

 

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