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Cronaca

Club alpino attacca reality “Monte Bianco”: è follia

Il Club alpino italiano (Cai) di Piemonte e Valle d’Aosta all’attacco contro il reality vip di RaiDue “Monte Bianco” che si sta girando a Courmayeur: “stiamo rasentando la follia, perdendo il buon senso e il rispetto per la montagna”, commenta l’associazione. Condotto da Caterina Balivo, il programma vedrà sfidarsi in prove di alpinismo alcuni personaggi famosi affiancati da guide alpine. Per il Cai si dovrebbe “usare” la montagna per informare sul “rispetto ambientale per salvare il salvabile e non per farne un ulteriore palcoscenico al fine di fare ‘audience'”. “Dalle isole più sperdute ora si vuole portare in scena sul Monte Bianco le star per farne uno spettacolo televisivo?”, si chiede la Commissione interregionale tutela ambiente montano del Cai. Critiche poi alla conduttrice, Caterina Balivo, rea di aver dichiarato di essere “pronta con le scarpe da trekking”. “In ‘quota’ – replica il Cai – si usano scarponi d’alta montagna e non scarpe da trekking!”. “Si spera – aggiunge il Cai – che qualcuno nel palinsesto prenda coscienza ravvedendosi in tempo di ciò che si stava pensando di fare per non deturpare il paesaggio con un altro reality di sopravvivenza tipo ‘L’Isola dei famosi’ o uno di esplorazione alla ‘Pechino Express'”. Secondo il Club alpino italiano il reality scontenterà chi la “montagna la pratica seriamente”, dato che “ne rimarrà sconcertato”. Il Club alpino italiano si pone anche degli interrogativi sull’impiego nel reality delle guide alpine: “Ci pare anche un po’ azzardato” che “si prestino a condurre dei vip per permettere loro degli show in alta quota, perché pur essendo un corpo professionale a disposizione di chi pratica l’alpinismo serio, mai si rovinerebbero l’immagine per condurre dei neofiti a giocherellare sui ghiacciai. Per questo vi consiglieremo di usare fotomontaggi o finti ghiacciai e lasciare la vera montagna dove si trova”. Riguardo ai casting del programma di Sky X-Factor, realizzati nella nuova funivia Skyway del Monte Bianco, il Cai sottolinea: “speriamo vivamente che si arresti in tempo anche il progetto di chi ha avuto questa malsana pensata!”.

 

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