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Rubriche Tecnologia

LA RECENSIONE – Batman Arkham Knight (Ps4, Xbox One, Pc)

Nel 2009 fu la grande rivelazione dell’anno. Quando uscì Batman: Arkham Asylum in pochi erano pronti a scommettere su un successo. I videogiocatori erano ormai quasi sfiduciati: sembrava impossibile riuscire a sfruttare al meglio sulle nostre console l’uomo pipistrello, come del resto anche tutti i suoi “colleghi in calzamaglia”. Il passato era pieno di tentativi di trasportare i super eroi dai comics agli schermi ma tutti, per un motivo o per l’altro, avevano deluso i fans. Ma quell’anno a una (allora) semisconosciuta casa di produzione, Rocksteady, riuscì il “miracolo”: Batman era finalmente tra noi, con tutti i suoi gadget, l’abilità investigativa, i nemici e comprimari e con un sistema di combattimento e una grafica da urlo. 

Sei anni dopo, e per la gioia di Warner Bros, la saga di Arkham è ormai una delle più redditizie del panorama mondiale e Rocksteady è diventata una delle case più quotate e rispettate, tanto da riuscire ad ottenere quattro anni di tempo (una enormità per le abitudini attuali dell’industria videoludica) per preparare il capitolo conclusivo, e primo sulle console di nuova generazione, della propria trilogia. E così dopo Arkham Asylum e Arkham City (2011) ecco Arkham Knight. Certo, in mezzo c’è stato anche Arkham Origins (2013) ma fu sviluppato da uno studio interno a Warner Bros, giusto per non lasciare i fans di Batman troppo a lungo “orfani” del loro beniamino (e anche per capitalizzare al meglio il successo del marchio, perché una vagonata di milioni di euro non dispiace mai a nessuno).

LA TRAMA
Joker è morto. È stato cremato e da quel momento Gotham City vive un periodo di calma irreale. Un periodo di pace che non può durare a lungo perché il posto lasciato vacante dal Joker fa gola ai tanti super cattivi che ancora vogliono il dominio sulla città. Insomma, la pace non può durare e infatti non dura. Il primo ad aprire le danze è lo Spaventapasseri, che ha inventato una sostanza tossica in grado di gettare nella follia tutti gli abitanti della città, trasformando le strade in un incubo a occhi aperti. Voi cosa fareste in una situazione del genere? Esatto, è proprio quello che fanno tutti: scappano. Gotham si svuota nel giro di poche ore, i cittadini fuggono e lasciano in città solo bande di malviventi scatenati e un manipolo di poliziotti che cercano eroicamente di porre un freno alle loro razzie. Una situazione disperata, così nel cielo di Gotham si staglia ancora una volta, drammatico e silenzioso, il bat-segnale. E Batman raccoglie l’appello.

Come nostra consuetudine, non andremo molto oltre nel raccontarvi la trama – ricca di colpi di scena – per non guastarvi le tante sorprese. Una cosa però dobbiamo per forza anticiparvela: nel corso del gioco ve la vedrete anche con un villain inedito, il Cavaliere di Arkham, creato appositamente per il gioco da Rocksteady e DC Comics. Si tratta di una sorta di nemesi di Batman, intelligente come lui ma vendicativo e psicopatico e apparentemente in grado di intuire in anticipo le mosse dell’uomo pipistrello. Un super-cattivo che però non si discosta molto dagli altri per quanto riguarda il proprio obiettivo personale: distruggere Batman.

IL GAMEPLAY

C’è in realtà un’altra novità che siamo costretti ad anticiparvi in quanto influenza profondamente il gameplay di questo nuovo capitolo della saga, rendendolo profondamente diverso rispetto a quello dei precedenti: in Arkham Knight guiderete la Batmobile. Ebbene sì, finalmente potrete mettervi al volante dell’auto dell’uomo pipistrello, oggetto del desiderio di ogni vero appassionato e uno dei simboli più riconoscibili di ogni incarnazione dell’eroe (basti pensare alle varie incarnazioni cinematografiche). E preparatevi perché l’impatto della Batmobile sarà impressionante, sia dal punto di vista del gameplay che della realizzazione tecnica.

Rocksteady ha ideato un’auto diversa rispetto alle solite interpretazioni, una sorta di ibrido tra la classica auto di Batman e un carro armato del futuro. Semplicemente premendo un tasto, potrete passare da una configurazione all’altra, trasformando una vettura in grado di lanciarsi a folli velocità nelle strade di Gotham in una sorta di corazzato dai movimenti limitati ma dalla potenza di fuoco pressoché illimitata, grazie a mitragliatrici, cannone e missili teleguidati che si attivano dopo aver eliminato una serie di nemici. Non manca neanche la possibilità di comandare l’auto a distanza, chiamandola verso di voi con un telecomando: la scena con la quale Batman si lancia dai tetti dei palazzi per lanciarsi al posto di guida farà la gioia di tutti i fans del super eroe.
Inutile dire che l’impatto sul gameplay di un mezzo simile è profondo. Intanto, avrete a disposizione un altro metodo per muovervi da un punto all’altro della mappa. E poi potrete decidere di affrontare i nemici a colpi di cannone invece che con l’abituale combattimento corpo a corpo che era diventato il marchio della saga. Senza contare che Gotham è disseminata di missioni e sfide dell’Enigmista pensate appositamente per sfruttare la Batmobile, in alcuni casi indispensabile per avanzare in quanto anche i nemici sono dotati di mezzi corazzati contro i quali un Batman appiedato potrebbe fare davvero ben poco.

Naturalmente anche la Batmobile, come la tuta e le abilità di Batman, può essere migliorata con l’aumentare del livello di esperienza. Più salirete e più opzioni potrete sbloccare, da quelle difensive (come rendere la corazza più resistente), a quelle di guida (potenziare la propulsione) fino a quelle offensive, tra cui spicca un virus che spinge gli avversari a combattere tra di loro.
Una volta a piedi, il gioco non si discosta molto dai suoi predecessori. Il sistema di combattimento con le sue concatenazioni di combo – uno dei migliori in assoluto – resta fedele a se stesso, affidando al giocatore la possibilità di scegliere tra un gran numero di gadget o l’uso delle mani, in base anche al tipo di avversario che vi trovate ad affrontare. Due le novità più interessanti: la prima è l’introduzione di un secondo personaggio durante le risse. In pratica, potrete passare istantaneamente i comandi da Batman a Robin, continuando nel conteggio combo, con il quale in alcuni casi si potranno anche realizzare delle spettacolari mosse a due. In secondo luogo, è stato inserito una sorta di bullet time durante il quale potrete mettere ko fino a tre avversari, da scegliere con cura in base alle loro abilità. 

La missione principale dura all’incirca una quindicina di ore, ma la longevità aumenta a dismisura se si affrontano tutte le missioni secondarie nelle quali vi imbatterete nel corso dell’avventura. Una scelta decisamente raccomandata, non solo per far fruttare al meglio i vostri soldi, ma anche perché alcune riguardano personaggi decisamente amati dai fans (qualcuno per caso ha sentito miagolare?). Per districarvi tra le varie missioni sbloccate è stato anche inserito un menù circolare con il quale selezionarne una per poi poterla affrontare. Una varietà di missioni che permetterà anche di utilizzare approcci tutti diversi, compresi una potenziata modalità detective e uno stealth che vi tornerà utile soprattutto nella seconda parte del gioco, quando il livello degli avversari crescerà sensibilmente.

IL COMPARTO TECNICO
Come da previsione, questo capitolo di Batman non delude neanche dal punto di vista tecnico. L’approdo sule console di nuova generazione ha permesso agli sviluppatori di sfornare un gioco che stupisce soprattutto dal punto di vista della fluidità: non si nota mai nessun rallentamento e nessuna incertezza del motore grafico neanche nelle fasi più “calde”, quando il nostro eroe se la deve vedere con un gran numero di avversari oppure quando la Batmobile sfreccia tra le strade di Gotham magari insieme ad altre vetture. Tutto fila liscio senza incertezze permettendoci di ammirare anche la consueta cura con cui si è curato il punto di vista artistico: la città, con le sue atmosfere cupe e gotiche, è stata ricostruita alla perfezione. Ogni singolo palazzo si inserisce armoniosamente nel complesso di una mappa che – lo ricordiamo – è enorme: circa cinque volte più grande del passato. 
Ovviamente la stessa cura è stata riposta nella modellazione della Batmobile e dei personaggi, a cominciare da Batman per continuare con comprimari ed avversari. Anche in questo caso le abilità tecniche del team di sviluppo sono andate di pari passo con quelle artistiche, proprio come nei capitoli passati.

Ottimo, per finire, anche il lavoro svolto per il comparto audio. La colonna sonora accompagna al meglio tutte le fasi del gioco e il doppiaggio italiano è uno dei migliori in cui ci siamo imbattuti negli ultimi tempi.

Insomma, non sappiamo se davvero questo è l’ultimo capitolo di Batman targato Rocksteady, ma se così fosse vorremmo rivolgere loro un appello: visto come siete riusciti a realizzare finalmente un grande gioco per Batman, che ne direste di lanciarvi su un altro personaggio dei comics che si presterebbe incredibilmente bene per un videogioco ma che incredibilmente non è mai stato sfruttato a dovere? Insomma, andiamo al sodo: se proprio non ne volete più sapere di Batman, perché non ci regalate finalmente un grande gioco di Superman? 

Batman: Arkam Knight è un gioco sviluppato da Rocksteady e prodotto da Warner Bros per Ps4, Xbox One e Pc. La versione utilizzata per la recensione è quella per Xbox One.

I VOTI
Grafica 9,5
Audio 9,5
Longevità 9
Gameplay 9,5
TOTALE 9,5

 

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