img_big
Cronaca

Il telefono olografico del futuro è realtà

Qualche anno fa, in una intervista, l’attore William Shatner aveva raccontato del suo incontro ravvicinato con uno dei primi telefonini Motorola Startac: tenendo in mano quel dispositivo a conchiglia, aveva esclamato “Ma questo è il mio comunicatore sull’Enterprise”, pensando al suo personaggio del capitano Kirk in Star Trek. E adesso gli appassionati di fumetti possono riconoscere i telefonini a ologrammi dell’agente speciale del futuro Nathan Never nell’Estar Takee, il primo cellulare a display olografico arrivato direttamente dalla Cina.

Il suo display, infatti, riproduce immagini in tre dimensioni con foto e schermate che escono direttamente dal cellulare, consentendo all’utente di interagire con esse. Le fotocamere frontali dell’apparecchio tracciano il movimento degli occhi, così da regolare le immagini in base agli spostamenti dell’utente. Poi un sistema di algoritmi riproduce sullo schermo l’immagine in tre dimensioni, facendo percepire all’utente il senso di profondità. Tramite gesture, l’utente può anche interagire con queste immagini.

Una tecnologia sfruttabile per i giochi, per le app sociali e multimediali. Ma la grande innovazione, che pone fine all’idea della tecnologia Made in China (al di là del fatto che Estar Takee ricorda nel suono proprio StarTac) fatta soprattutto di plagi, è che la piattaforma tecnologica è open source per la comunità di sviluppatori, in modo da creare una serie di strumenti nuovi da integrare con lo schermo olografico. E il prossimo passo sarà lo smartwatch, con le immagini da portare al polso. Poi toccherà alle videochiamate? L’agente Nathan Never è avvisato: il futuro è arrivato.

G.L.Fantinuoli

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo