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Rubriche Tecnologia

LA RECENSIONE – Far Cry 4 (Xbox One, Ps4, Ps3, Xbox 360, Pc)

Da un paradiso tropicale ai monti dell’Himalaya. Ubisoft per Far Cry 4, primo capitolo della serie ad approdare sulle console di nuova generazione, cambia ambientazione ma non ricetta. Un open world di grande fascino, un “cattivo” in grado di rubare la scena al protagonista, un gameplay vario ed equilibrato e una longevità notevole sono infatti gli ingredienti che hanno trasformato Far Cry 3 in un successo anche superiore alle previsioni e che due anni dopo ritroviamo in questo Far Cry 4. Saranno sufficienti per ripetere il successo del suo predecessore?

 

LA TRAMA

Come detto, in Far Cry 4 dobbiamo scordarci le calde foreste e le assolate spiagge tropicali. E quindi preparate giacche e maglioni, perché quest’anno l’azione si sposta nel Kyrat, un’immaginaria regione dell’Himalaya ispirata a Nepal e Kathmandu.

È qui che si sta recando Ajay Ghale. Il suo non è un viaggio per turismo e neanche per affari: con lui viaggiano infatti le ceneri di sua madre. Ajay, naturalizzato americano, vuole esaudire l’ultimo desiderio della madre e disperdere le sue ceneri nel Paese d’origine. Il problema è che il suo compito è meno semplice di quanto si potrebbe pensare: il Kyrat è infatti devastato da numerose guerre civili per il controllo del territorio. Ajay è quindi costretto ad entrare in Kyrat segretamente, salendo su un “colorito” autobus che viaggia attraverso il confine indiano. La tranquillità dura poco: arrivati alla frontiera qualcosa va subito storto e Ajay resta coinvolto in un violento scontro a fuoco. Quando le cose sembrano ormai mettersi male, ecco però che fa la sua comparsa un uomo caratterizzato da un improbabile vestito rosa. È Pagan Min, dittatore della zona ed “erede” spirituale dell’indimenticabile Vaas, antieroe di Far Cry 3. Sarà lui a salvarvi, ma non fatevi ingannare dalla prima impressione: basteranno pochi secondi per capire che siete di fronte a un personaggio non molto raccomandabile.

Come al solito, non andiamo troppo oltre nel racconto della trama per non guastarvi troppe sorprese. Vi anticipiamo solo che vi muoverete in un Paese dilaniato dalla guerra, con diverse fazioni in campo, e che le vostre scelte avranno precise ripercussioni sulla trama del gioco.

 

IL GAMEPLAY

Poche le novità nel gameplay rispetto a quello di Far Cry 3. Vi troverete quindi a muovervi in un mondo aperto, ricco di missioni principali e secondarie e, rispetto al passato, pure più “verticale”, con alte montagne da scalare utilizzando anche appositi strumenti. In quasi tutte le missioni, arrivati al momento di attaccare i nemici, potrete scegliere tra due approcci fondamentali. Il primo è quello classico: imbracciare le armi più letali che avete e cominciare a far fuori tutto quello che si frappone tra voi e il vostro obiettivo. Il secondo è quello stealth: muovetevi silenziosamente fino a un punto ben nascosto e da lì colpite nell’ombra. Qualunque sia la vostra scelta, sappiate che avrete a disposizione un gran numero di armi, che oltretutto potranno essere personalizzate: un  silenziatore farà la gioia degli amanti delle tecniche stealth, mentre un bel mirino vi consentirà di sfoltire le fila avversarie senza correre troppi rischi.

Altro elemento caratterizzante è quello degli animali. Torna la possibilità di andare a caccia per ricavare gli elementi utili a migliorare il proprio equipaggiamento così come sarà possibile sfruttare alcuni animali diversamente: ad esempio, potrete attirare dei leopardi verso i nemici e lasciare che siano loro a fare il vostro lavoro. Rispetto al passato, fanno la loro comparsa in scena gli elefanti: quattro tonnellate di muscoli che, una volta addomesticati, si metteranno al vostro servizio per schiacciare i nemici, sfondare le porte degli avamposti fortificati o anche solo per esplorare il Kyrat.

Tornano anche le torri da scalare per scoprire nuove porzioni di mappa ma a rendere le salite più veloci e meno ripetitive ci sarà il girocottero, uno dei tanti mezzi di trasporto con i quali vi potrete muovere attraverso il mondo di gioco. Ci saranno anche, tra gli altri, hovercraft, motoslitte, risciò e persino una tuta alare che vi consentirà di “svolazzare” sui cieli del Kyrat mentre alcuni punti particolarmente impervi si potranno raggiungere attraverso l’uso del rampino.

Ajay potrà essere personalizzato optando per uno dei due schemi di abilità: Elefante o Tigre. Ciascuno prevede un particolare stile di gioco e di conseguenza determinate abilità. L’idea di base è buona ma per apprezzarla davvero sarebbe necessario giocare a livelli di difficoltà elevati, altrimenti non vi sarà mai troppo difficile affrontare gli avversari. 

La mappa è anche questa volta ricca di cose da fare. Avamposti da conquistare, missioni principali e secondarie tra cui spiccano quelle dedicate allo Shangri-La, un luogo leggendario in cui è nata la mitologia del Kyrat. Rimettendo insieme alcuni frammenti riuscirete ad elevare il vostro stato mentale e aprire le porte di questo mondo fantastico – abitato da demoni da affrontare armati di coltello ed arco – in cui a farvi da guida ci sarà una tigre bianca. Inutile dire che tutta questa varietà servirà a espandere – e di molto – la longevità del titolo: concludere la missione principale richiederà meno di quindici ore ma completare le secondarie, cercare i collezionabili e il comparto multiplayer rendono il titolo quasi infinito.

Infine, completando precisi compiti Ajay conquisterà la riconoscenza degli abitanti e con questa anche dei punti Karma che permetteranno di farvi aiutare da dei mercenari che vi affiancheranno nelle missioni più difficili.

 

IL MULTIPLAYER

Una delle novità di Far Cry 4 è la modalità cooperativa online. In questo caso i giocatori saranno due ma i progressi nel gioco saranno a vantaggio solo di chi ospita la partita mentre l’ospite avrà a suo vantaggio solo tutto il resto: dai punti esperienza e Karma alle armi raccolte. Il vostro alleato sarà Hurk, una vecchia conoscenza per chi ha giocato a Far Cry 3, e con lui avrete accesso a tutta la mappa del mondo di gioco. Una delle attività più divertenti da affrontare in coppia è l’assalto agli avamposti, più impegnativo che in passato: coordinandosi con il proprio alleato per riuscire ad aggirare le sentinelle e poi colpire all’improvviso è fonte di grande soddisfazione.

Non manca neanche una nutrita modalità multiplayer, con scontri 5 contro 5 tra due diverse squadre: da un lato i Sentiero d’Oro, guerrieri armati fino ai denti, e dall’altro i Rakshasa, maestri nell’uso delle tecniche di combattimento più raffinate e “amici” degli animali selvaggi. Tre le modalità in cui le due squadre si scontreranno: Propaganda (conquistare e distruggere tre obiettivi), Avamposto (difendere la propria bandiera dai nemici) e Maschera del Demone (conquistare una maschera e portarla nella propria zona). Si nota un leggero sbilanciamento in favore dei Rakshasa, le cui abilità li pongono in condizioni di superiorità, ma nella partita ci si alternerà nel ruolo una volta di attaccanti e una di difensori, contribuendo così a rendere il tutto più equilibrato.

 

IL COMPARTO TECNICO

Anche in Far Cry 4, così come nel 3, a colpire più di ogni altra cosa dal punto di vista della grafica sono le ambientazioni. Paesaggi e panorami sono realizzati splendidamente, sia dal punto di vista tecnico che artistico. Alla stessa maniera, colpiscono anche i personaggi e le animazioni, prive di rallentamenti anche nei momenti più concitati. Buona anche la realizzazione delle mappe: quasi tutti gli scontri si possono approcciare in diverse maniere, lasciando libertà ai giocatori di esprimere la propria fantasia scegliendo il proprio stile di gioco preferito.

Buono anche il comparto audio, con una nota di merito per il doppiaggio in italiano e la colonna sonora di ispirazione indiana.

 

Far Cry 4 è un gioco prodotto da Ubisoft per Xbox One, Ps4, Xbox 360, Ps3 e Pc. La versione utilizzata per la recensione è quella per Xbox One.


I VOTI

Grafica 9

Audio 8,5

Longevità 9

Multiplayer 8

Gameplay 9,5

TOTALE 8,75

 

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