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Rubriche Tecnologia

LA RECENSIONE – Assassin’s Creed Unity (Xbox One, Ps4, Pc)

Ne è passato di tempo da quando Altair passeggiando per le strade di Gerusalemme mostrò, forse primo al mondo, le vere potenzialità della passata generazione di console. Lo scorso anno Microsoft e Sony ci hanno portato nella nuova generazione hardware e adesso è giunta l’ora anche per Assassin’s Creed di approdare nel nuovo mondo. Per farlo però Ubisoft ha deciso di compiere il percorso inverso da quello compiuto da Cristoforo Colombo, riportando la serie dall’America – dove era rimasta con l’ultimo Black Flag – all’Europa con il nuovo Unity. Infatti, dopo aver esplorato in lungo e in largo l’Italia rinascimentale negli anni passati, quest’anno ci muoveremo tra le affollate vie dell’altrettanto affascinante Parigi rivoluzionaria. Una città più viva, palpitante e bella che mai.

 

LA TRAMA

L’avventura prende il via da Versailles, dove un giovane Arno (da pronunciare alla francese, cioè Arnò) resta presto orfano del padre, ucciso da uno sconosciuto. Come verrà spiegato in seguito la famiglia di Arno ha legami con gli Assassini ma per uno strano scherzo del destino ad adottare il bambino è François de la Serre, gran maestro dei Templari. Arno cresce sereno sotto la sua protezione e al fianco della figlia Èlise de la Serre, fino a quando anche François non viene ucciso. Un omicidio di cui Arno si sente colpevole perché avrebbe potuto consegnare al padre adottivo una lettera che l’avrebbe messo in guardia ma di cui lui ignorava il contenuto.

 

Comincia da qui il percorso che porterà Arno sulle orme paterne (quelle del padre naturale) e che ci guiderà attraverso gli anni della Rivoluzione francese, da vivere al fianco di personaggi storici del calibro di Napoleone, Luigi XVI e Maria Antonietta ma anche di comprimari come De Sade o Madame Tussauds e la riproduzione di grandi eventi storici come l’assemblea degli Stati Generali, la presa della Bastiglia e l’esecuzione del re. Ma soprattutto ci porterà attraverso le strade di Parigi. Forse mai si era vista in un gioco una città così viva, palpitante e ricca di vita. Migliaia di persone si muovono lungo le vie, impegnate nei compiti più disparati, alle prese con i tumulti che sconvolgono la capitale francese. Una città riprodotta in maniera talmente grandiosa che a volte diventa essa stessa la protagonista del gioco, lasciando ad Arno semplicemente il compito di farci da guida da un monumento all’altro, trasformandoci in una sorta di turisti storico-virtuali.

 

Passa invece decisamente in secondo piano, rispetto al passato, la “sottotrama” ambientata in tempi moderni anche se ha il pregio di portarci pure in una Parigi più moderna, in cui svetta la Tour Eiffel. Una scelta apprezzabile perché nei precedenti giochi gli intermezzi contemporanei finivano il più delle volte solo con lo spezzare il ritmo del gioco aggiungendo poco a trama e gameplay.

 

IL GAMEPLAY

Per la saga di Assassin’s Creed, Unity segna un ritorno al passato. Dopo le divagazioni piratesche e le battaglie navali degli ultimi capitoli, quest’anno l’azione torna a svilupparsi completamente in un ambiente urbano. Questo però non significa che gli sviluppatori non abbiano inserito nel gameplay la giusta dose di novità rispetto ai capitoli precedenti, compresi quelli in cui ci si muoveva nelle città italiane.

 

Finita l’introduzione a Versailles e giunti a Parigi, la prima cosa che si nota è che ogni missione ha un proprio livello di difficoltà, con tanto di suggerimenti sul fatto che sarebbe meglio attrezzarsi di più prima di affrontarle (consigli che a volte a dire il vero si sono rivelati un po’ troppo allarmistici). Infatti, rispetto al passato, questo Assassin’s Creed introduce un appena accennato fattore ruolistico: è possibile personalizzare Arno con armi e armature che non ne cambiano solo l’aspetto ma anche dei valori nelle caratteristiche di base. In più con il passare del tempo, si sbloccheranno nuove abilità da attivare con i punti esperienza. Un abbozzo, come detto, di elementi da GDR che potrebbe anche essere un indizio di come potrebbe evolvere la serie in futuro… Tra l’altro sono ben tre le valute diverse che potrete spendere durante il gioco: oltre al classico denaro guadagnato completando le missioni con cui comprare vestiti e armi, ci saranno anche dei Punti Credo per colori extra e potenziamento degli oggetti e della valuta ottenibile tramite microtransazioni, pensata soprattutto per chi non ha molto tempo da dedicare al gioco e vuole acquisire velocemente gli oggetti migliori. Restano poi anche gli extra sbloccabili con i punti Uplay. Continuando con le novità di quest’anno non si può evitare di parlare della rinnovata abilità di Arno nel parkour. Intanto per il fatto che è stato inserito un apposito comando per la discesa dai palazzi, che rende l’operazione molto più veloce e scorrevole del passato. E poi per le nuove animazioni che rendono più fluida pure la salita. Anche nella corsa c’è una nuova combinazione di tasti che permette di scavalcare o passare sotto agli ostacoli più velocemente. Resta però il difetto per il quale corsa e salita si “attivano” alla stessa maniera con la conseguenza che nelle fasi più concitate, specialmente durante le fughe o gli inseguimenti, vi troverete appesi alla facciata di un palazzo anche se non avevate la minima intenzione di cominciare una scalata.

 

Leggermente implementata anche la componente stealth del titolo. Da quest’anno non sarà possibile solo nascondersi in un covone o appendersi a un cornicione per uccidere un nemico senza far scattare allarmi ma sarà anche possibile muoversi senza fare rumore e nascondersi dietro a dei ripari (ad esempio, i mobili delle tante stanze che visiteremo nei palazzi parigini). Se i nemici ci vedranno e scapperemo, si “materializzerà” una immagine-fantasma che indica l’ultima posizione in cui siamo stati avvistati. Le guardie si avvicineranno quindi a quel punto, permettendoci di decidere se aggirarle o nasconderci da qualche altra parte in attesa che cessi lo stato d’allarme.

 

Aggiustamenti anche nel sistema di combattimento. Adesso comparirà un segnale sopra all’avversario che sta per attaccarvi in modo da facilitare la parata o la schivata a cui far seguire un contrattacco. Un aiuto necessario anche perché sarete spesso aggrediti da più nemici contemporaneamente anche se in generale il livello di difficoltà resta piuttosto basso anche grazie alla possibilità di utilizzare bombe fumogene con cui stordire gli avversari o aprirvi una via di fuga.

 

Resta sostanzialmente invariato il sistema delle missioni. La mappa di Parigi vi si svelerà man mano che salirete sui punti più elevati della città ed effettuerete la classica sincronizzazione. A quel punto vi basterà premere un tasto per esaminare cosa ai trova nelle vicinanze: una volta scelta la missione vi basterà raggiungere il punto indicato per cominciarla. Oltre a quelle principali, avrete il solito gran numero di incarichi secondari, utili a fare esperienza e per accumulare crediti con cui fare acquisti nei negozi. Avrete così una cinquantina di “Storie di Parigi” che vi faranno conoscere un gran numero di personaggi che hanno fatto la storia della Ville Lumiére o anche solo curiosità e lati poco conosciuti della città. Una novità assoluta è invece l’introduzione delle missioni di investigazione, in cui Arno “passa dall’altra parte della barricata”: da assassino a investigatore chiamato a far luce su una quindicina di omicidi sparsi per la città. Per riuscirci Arno dovrà esaminare la scena del delitto, trovare e raccogliere tutti gli indizi a disposizione. A quel punto avrete di fronte a voi una rosa di sospettati tra cui dovrete fare la vostra scelta: la ricompensa finale scenderà ogni volta che accuserete la persona sbagliata. Ci sono poi furti da effettuare ai danni dei Templari e gli Enigmi di Nostradamus, da risolvere per sbloccare un’armatura speciale.

 

Completano l’offerta la solita cascata di tesori (alcuni dei quali ottenibili solo con abilità e livelli adeguati) e collezionabili e la possibilità di improvvisarsi imprenditori per incrementare le proprie entrate: questa volta potrete ristrutturare il Café Theatre e una serie di club sparsi per la città.

 

IL MULTIPLAYER

Altra novità di quest’anno è l’introduzione del comparto cooperativo. Il gameplay è sostanzialmente immutato ma si potranno affrontare missioni apposite con alleati scelti tramite matchmaking o tra gli amici oppure si potrà esplorare liberamente la mappa in compagnia di altri tre assassini con i quali dedicarsi a cercare e raccogliere i collezionabili, che così sarà più veloce e divertente.

 

Le missioni possono essere affrontate o in due o in quattro giocatori e richiedono una certa coordinazione tra i giocatori se le si vogliono affrontare nel modo più soddisfacente. Il vostro personaggio avrà le stesse abilità, dotazioni e caratteristiche che avrete sbloccato o acquisito durante la campagna in single player. Il problema è se vi capiterà di essere abbinati a qualcuno che non comprende lo spirito della modalità e che si muove come se fosse solo, magari sfruttando alcune armi un po’ troppo potenti con le quali farsi largo combattendo tra i nemici invece di cercare di superarli in stealth.

 

Il multiplayer cooperativo è una interessante aggiunta, in grado soprattutto di aumentare la longevità del titolo. Unity richiede infatti una media di 13/14 ore per essere concluso, ma il tempo è destinato ad aumentare notevolmente con la coop e se vorrete completare il gioco al 100%.

 

IL COMPARTO TECNICO

Meravigliosa. Non esiste nessuna altra parola per descrivere Parigi. E naturalmente non intendiamo solo la vera Ville Lumiére ma la sua riproduzione virtuale. La capitale francese è riprodotta in un modo straordinario: non solo per l’accuratezza della grafica e per la dimensione della mappa, ma anche per l’incredibile vitalità delle sue strade. L’impressione di muoversi in una città vera è in certi momenti eclatante e la possibilità – finalmente – di poter entrare in un gran numero di palazzi aggiunge ulteriore realismo al tutto, anche perché pure gli ambienti interni sono riprodotti con cura certosina: il numero di elementi di arredo nello stile d’epoca creati dagli sviluppatori di Ubisoft Montreal è incredibile e ogni tanto vi troverete a fermarvi e a guardarvi intorno proprio come se foste intenti a visitare un museo.

 

I filmati di intermezzo sono talmente realistici da faticare a distinguerli da veri video e naturalmente la stessa cura è stata posta nella realizzazione dei personaggi e delle animazioni.

 

Buona la colonna sonora e il doppiaggio mentre qualche problemino lo si registra nell’intelligenza artificiale dei nemici, che troppo spesso faticano a vedervi anche quando vi muovete sotto il loro naso.

 

Da segnalare la App mobile sincronizzabile con la console che permette di gestire e sviluppare una squadra di assassini.

 

Assassin’s Creed Unity è un gioco prodotto da Ubisoft per Xbox One, Pc e Ps4. La versione utilizzata per la recensione è quella per Xbox One.

I VOTI

Grafica 9,5

Audio 8,5

Longevità 9

Multiplayer 8

Gameplay 9

TOTALE 8,75

 

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