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Mistero al Valentino, il cadavere di una donna nel fiume trovato dai turisti

Mistero sulle rive del Po. Il corpo di una donna è stato ripescato ieri pomeriggio dalle acque del fiume, nel parco del Valentino all’altezza del ponte Isabella. Una donna senza nome, in quanto fino ad ora non è stato possibile risalire alla sua identità. Un giallo sul quale dovrà far luce la polizia, anche grazie all’autopsia che sarà eseguita nelle prossime ore.
I primi a notare il corpo privo di vita, incastrato a pochi metri dalla riva del fiume, sono stati alcuni turisti che ieri poco dopo le 16 erano scesi fino sulla ciclabile per fotografare il ponte. Spaventati, hanno fermato una donna che faceva footing la quale ha subito chiamato i soccorsi. Sul posto si sono immediatamente precipitate le ambulanze del 118 ma è bastata una rapida occhiata per capire che i medici purtroppo non potevano fare più nulla: la donna era in acqua da parecchi giorni. A recuperare il cadavere sono stati i vigili del fuoco che, con l’ausilio di un gommone, l’hanno agganciato e trascinato sulle sponde del fiume, dove nel frattempo si era assiepato un folto gruppo di curiosi. Qui il corpo è stato esaminato dal medico legale e dagli agenti delle volanti, del commissariato Barriera Nizza e della scientifica.
A un primo esame sul cadavere non sono stati riscontrati segni di violenza e quindi si può presumere che sia morta annegata. La donna non aveva con sè nessun documento e il corpo era in condizioni tali che per gli uomini della scientifica è stato anche difficile riuscire a prendere le impronte digitali. Apparentemente la vittima, di razza bianca, aveva tra i 50 e i 60 anni di età e indossava un completo di giacchino e gonna.
Quando e come è finita in acqua? Alla prima domanda potrebbe rispondere il medico legale che nelle prossime ore provvederà a fare l’autopsia per verificare se davvero la donna è annegata o se le cause della morte non siano invece altre. L’assenza di segni di violenza farebbe pensare a un incidente o a un suicidio ma saranno gli investigatori della polizia a doverlo stabilire con certezza. Il primo passo, in attesa dell’autopsia, sarà quindi risalire all’identità della vittima. In questo senso sono due le principali strade seguite dagli agenti: la prima e più semplice è appunto quella delle impronte digitali. Se per qualche motivo la donna era schedata basterà un semplice controllo in banca dati per trovare il suo nome. Se così non fosse bisognerà passare al setaccio tutte le denunce di persone scomparse presentate nelle ultime settimane alle forze dell’ordine. In particolare, una settimana fa a San Salvario è sparita una 80enne di cui si è occupata anche la trasmissione “Chi l’ha visto?”. Apparentemente la donna ripescata nel Po è più giovane ma nessuna ipotesi viene esclusa. E del resto il corpo potrebbe anche essere stato trascinato dal Po per chilometri prima di arrivare al Valentino.
cla.ne.

 

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