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Un brevetto torinese per difendere la casa dalla “chiave bulgara”

La leggenda vuole che sia stata ideata in Bulgaria e utilizzata dalle spie per introdursi in abitazioni e uffici in cui sistemare delle microspie senza che il proprietario si accorgesse di nulla. Se sia vero oppure no è impossibile dirlo ma quello che è certo è che la “chiave bulgara” è assolutamente reale e funziona pure molto bene, tanto da essere diventata uno degli strumenti preferiti da scassinatori e topi d’appartamento.

Il grimaldello permette infatti di aprire anche le porte blindate protette da serrature a doppia mappa nel giro di pochi minuti, senza fare il minimo rumore in quanto i ladri non hanno bisogno di fare alcun tipo di scasso.

 

L’arma contro la chiave bulgara esiste e arriva proprio da Torino. E’ un fabbro della nostra città, infatti, ad aver inventato e brevettato un congegno in grado di sconfiggere anche i ladri muniti del grimaldello ideato dalle spie dell’est. Il nome è evocativo: Cerbero, visto che come il feroce guardiano dell’Ade, anche questo apparecchio presidierà la vostra casa.

Il novello Archimede Pitagorico, che proprio come il celebre personaggio Disney usa le sue invenzioni contro le “Bande Bassotti” nostrane, si chiama Francesco Fileccia e ha 59 anni, 45 dei quali passati ad installare porte e serrature. Da un anno, invece, dal suo laboratorio di via Lera 27, si dedica esclusivamente a Cerbero. «L’idea – racconta – l’avevo già da un po’ di tempo, poi lo scorso anno sono finalmente riuscito a realizzarla. Da allora ho installato personalmente o venduto ad altri fabbri circa 350 apparecchi, in pratica uno al giorno, e mai nessun ladro è riuscito a superarli». Grazie anche alla creazione di un apposito sito Internet (www.chiavebulgara.it), Cerbero è ormai approdato in tutta Italia.

 

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