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Class action dei tifosi contro la Juve: «Rivogliamo i nostri soldi»

Prima dell’addio di Antonio Conte, e ancor prima dell’ingaggio di Massimiliano Allegri, sul sito ufficiale della Juventus era comparso questo annuncio: “Dopo un giorno di apertura della vendita libera, anche gli ultimi abbonamenti che erano rimasti disponibili dopo le fasi di rinnovo e prelazione sono andati esauriti. È stata infatti raggiunta la quota prefissata, dunque le vendite sono terminate e la campagna si chiude con un lusinghiero successo”. Un successo che gli ultimi eventi rischiano tuttavia di trasformare in un pericoloso boomerang per la società di corso Galileo Ferraris: in tanti, tra coloro che hanno sottoscritto l’abbonamento convinti che sulla panchina dei bianconeri si sarebbe seduto ancora per un anno Antonio Conte, chiedono adesso la restituzione del denaro. E minacciano, soprattutto, di promuovere una “class action” contro la Juventus, trascinando il club bianconero in tribunale.
La protesta del tifo nei confronti delle ultime discutibili scelte societarie rischia insomma di abbandonare la piazza virtuale di Twitter e quella reale di Vinovo per trasferirsi presto in un’aula di tribunale. Questa, per lo meno, è l’intenzione di migliaia di sostenitori bianconeri che, dopo aver sottoscritto l’abbonamento allo Juventus Stadium per la stagione calcistica 2014/15, hanno quindi scoperto che a guidare la loro squadra non sarà più l’allenatore capace di vincere gli ultimi tre campionati di Serie A, ma l’ex rivale e allenatore rossonero Massimiliano Allegri. Quel Massimiliano Allegri che aveva duramente attaccato la Juventus dopo il gol fantasma di Sulley Muntari, nel corso della stagione 2011/12, e poi ironizzato sul numero degli scudetti bianconeri dopo la conquista del titolo da parte della Juventus al termine di quella stessa stagione: «Per me gli scudetti sono 31! Perché? Perché è compreso anche quello del campionato di serie B. L’hanno vinto quel campionato, no?». Una dichiarazione, quella resa da Allegri l’11 luglio di due anni fa in ritiro, che i tifosi juventini non hanno mai dimenticato e che adesso, dopo l’annuncio dell’ingaggio di “acciuga” da parte del club bianconero, hanno puntualmente riesumato per ribadire che il tecnico livornese non è gradito alla tifoseria. Tifoseria che, proprio per questo motivo, chiede ora il rimborso dell’abbonamento. «Noi allo stadio non ci andiamo, noi Massimiliano Allegri non vogliamo vederlo neppure in cartolina. Adesso la Juve deve restituirci il denaro». La battaglia è appena cominciata. E intanto su Twitter l’hashtag #NoAllegri è diventato tendenza. Nessun dubbio, ci sarà da divertirsi.
g.fal.

 

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