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Rubriche Tecnologia

LA RECENSIONE – Atelier Rorona Plus: Alchemist of Arland (Ps3, Ps Vita)

Cinque anni fa in Giappone (e un anno dopo in Europa) Gust pubblicò il gioco di ruolo Atelier Rorona: Alchemist of Arland, primo titolo della saga ad approdare su Ps3. Una saga molto amata, tanto che nel frattempo sono stati realizzati ben altri quattro capitoli e adesso quel titolo originale torna in versione Plus, potenziata e ribilanciata, pensata con il chiaro intento di riuscire a conquistare nuovi fans.

LA TRAMA
Rorolina Frixell, la Rorona del titolo, è l’apprendista della bottega alchemica di Astrid Zexis. Gli affari però non vanno bene e la situazione economica della bottega non è delle migliori, nonostante il fatto che Rorolina in realtà lavori gratis per ripagare Astrid di un debito accumulato per alcuni trattamenti medici ai suoi genitori (insomma, ormai neanche più nei videogiochi i giovani apprendisti vengono pagati…).

La situazione della bottega è talmente disastrosa che i reggenti di Arland decidono di decretarne la chiusura perchè fornisce un apporto troppo esiguo all’economia cittadina. Naturalmente è qui che entrate in gioco voi: nei panni di Rorona vi dovrete impegnare al massimo per dimostrare che il laboratorio di Astrid in realtà è utile per la comunità. Il modo? Impegnarvi nello svolgere il maggior numero possibile di compiti utili, che vi saranno proposti soprattutto da Sterkemburg Cranach, un Cavaliere del regno che sottopone a Rorona e Astrid alcune richieste che arrivano direttamente dal governo. Partono così una serie di missioni durante le quali dovrete soprattutto trovare, acquistare o produrre materiali ed oggetti richiesti dal Cavaliere.

IL GAMEPLAY
Il gioco è praticamente diviso in due, a seconda che vi troviate dentro o fuori dalla città. All’interno dovrete preoccuparvi principalmente della realizzazione degli oggetti mentre all’esterno dovrete andare a ricercare gli ingredienti, il che significa affrontare fasi di esplorazione e combattimento.

E a proposito del sistema di combattimento a turni, sono state introdotte alcune novità, a cominciare dalle Advance Skills, delle abilità speciali concatenabili in potenti combo che si sbloccano al raggiungimento di un determinato livello di intesa con i compagni di party, composto da tre personaggi uno dei quali è sempre Rorona. Per quanto riguarda la fase di creazione, come si può facilmente intuire, la nostra conoscenza alchemica aumenterà di pari passo con il numero di oggetti creati, permettendoci di realizzare materiali sempre più complessi e potenti. Anche qui non mancano alcune novità rispetto al passato, a cominciare dal fatto che potrete coltivare alcuni ingredienti nel giardino dell’atelier e decorarne l’interno con oggetti che porteranno in dote dei miglioramenti alle caratteristiche dei propri personaggi.

Il livello di difficoltà non è eccessivo, tanto che il vero ostacolo diventerà ben presto il tempo. Infatti per completare le 12 missioni principali avrete a disposizione novanta giorni, ovviamente virtuali. Quasi tutte le azioni consumano tempo e quindi vi troverete presto a duellare con le lancette, visto che in realtà i nemici nei combattimenti vi impegneranno ben poco e anche imparare le ricette sarà alquanto facile. Nel mondo reale, potrete completare l’avventura principale in una ventina di ore, senza considerare le numerose missioni secondarie.

Rispetto al gioco originale, le altre novità introdotte sono parecchie anche se in realtà non vanno ad incidere profondamente sul gameplay. Più che altro abbiamo – come era facilmente prevedibile – una grafica più curata ed adeguata ai tempi e una maggiore quantità di costumi, personaggi, missioni secondarie e anche finali alternativi (a disposizione adesso ne avete trenta, sufficienti a dare al gioco un altissimo indice di rigiocabilità).

IL COMPARTO TECNICO 
Dal punto di vista artistico il gioco è esattamente quello che ci si potrebbe attendere da un gioco di ruolo giapponese, con personaggi e ambientazioni disegnate nell’inconfondibile stile caro al paese del Sol Levante. Uno spettacolo per gli occhi, insomma, anche se a livello tecnico non si può nascondere che l’età si vede. Il gioco è datato e nonostante i miglioramenti dell’edizione plus la differenza con le ultime produzioni si vede.

Dal punto di vista dell’audio, promozione a pieni voti per la colonna sonora mentre purtroppo manca il doppiaggio in italiano, pertanto si consiglia il gioco solo a chi ha una buona conoscenza dell’inglese… O del giapponese!

Atelier Rorona Plus: Alchemist of Arland è un gioco sviluppato da Gust e distribuito da Halifax per Ps3 e Ps Vita. La versione utilizzata per la recensione è quella per Ps3.

I VOTI
Grafica 7
Audio 7,5
Longevità 8,5
Gameplay 7
TOTALE 7,25

 

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