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“Basta spacciatori sotto le nostre finestre” Scendono in strada e picchiano i pusher

Uno spacciatore ferito dalla lama di un coltello, le minacce di morte delle famiglie nate nel borgo e l’intervento delle forze dell’ordine ad evitare che qualcuno ci rimetta la pelle. È stata una domenica di ordinaria follia quella vissuta dai residenti del quartiere Barriera di Milano. Un pomeriggio di fuoco iniziato poco dopo le ore 16 quando alcuni residenti, stremati dal via vai dei pusher, hanno deciso di opporsi alla vendita senza freni della droga sotto i loro balconi.
Un piccolo gruppetto ha lasciato il divano e la televisione per regolare i conti con i venditori di morte che da mesi tengono sotto scacco via Montanaro e i marciapiedi attorno piazza Foroni. Prima a suon di pugni e poi con le minacce. «Vi cacceremo via e ci riprenderemo il nostro quartiere». Nella colluttazione è rimasto ferito un solo uomo, uno straniero. Accoltellato, il giovane africano non risulta comunque in pericolo di vita.
I ripetuti schiamazzi e le urla provenienti dalla strada hanno persino costretto alcuni anziani impauriti ad allertare la polizia che è giunta tempestivamente sul luogo dell’incidente insieme ai carabinieri. Secondo i residenti che hanno assistito alla scena dal balcone a far scoppiare la rissa sarebbe stato il solito tentativo operato dalle bande africane di controllare i marciapiedi. Anche a discapito di chi in quella via ci abita. «Non è la prima volta che ci troviamo costretti a chiamare la polizia perché in strada qualcuno si picchia – dichiarano alcuni residenti -. Tra via Montanaro e via Baltea gli spacciatori non mancano mai e possiamo dirci fortunati se non ci è ancora scappato il morto».
Droga a fiumi e strade trasformate nel set di un film western. Un precedente pericoloso nella lotta contro lo spaccio. «La gente non ne può più. Se le istituzioni non intervengono succederà anche di peggio» ci rivela un signore sui 40 anni. La situazione, domenica, è poi tornata alla normalità solo verso le ore 7, dopo tre di tafferugli e caos. Troppo secondo i residenti che da mesi denunciano con foto e video cosa succede ogni giorno in Barriera di Milano. Dalle risse per il controllo delle strade alla vendita di eroina e cocaina in pieno giorno passando per quei circoli trasformati in discoteche abusive e continuando con le retate delle forze dell’ordine.
«Non si dorme più – raccontavano ieri mattina due uomini ed una donna -. Di notte ci sono gli ubriachi che urlano, di giorno le processioni per acquistare la droga. Noi abbiamo provato a ribellarci ma ci siamo beccati soltanto insulti e minacce». Ma da giorni una delegazione di residenti sta cercando di cambiare le carte in tavola. Sono quasi mille le firme raccolte da un banchetto in piazza Foroni. Una petizione che verrà presto consegnata in Comune. «Siamo stufi di vivere nella paura e di denunciare ogni settimana i soliti fattacci – raccontano da via Baltea -. Vogliamo che questi locali e queste persone rispettino le regole del buon vicinato come succede in tutti gli altri quartieri della città».
Domani sera, intanto, a San Salvario, nella zona di via Cellini, ci sarà una manifestazione di protesta di un comitato con il sostegno di Casa Pound. In contemporanea, anche gli ambienti antagonisti hanno annunciato una manifestazione e per evitare problemi di ordine pubblico, ieri il Questore ha vietato marce e cortei, imponendo manifestazioni esclusivamente “statiche”, per evitare che le due fazioni vengano a contatto

Philippe Versienti

 

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