img_big
News

Nel suk dello scalo Vanchiglia si vendono anche pistole

All’ex scalo Vanchiglia si può trovare di tutto e di più. Anche quattro pistole in bella mostra tra i telefoni e i coltellini. Pronte per essere acquistate da qualche curioso. Magari da qualche collezionista. E così in una foto scattata domenica mattina da un frequentatore del mercatino del libero scambio di corso Novara compaiono alcune armi in bella mostra. Tutto normale? Forse no.
Secondo il regolamento 316 della città di Torino gli operatori ammessi a partecipare alla manifestazione non potrebbero vendere oggetti non usati, generi alimentari ma anche oggetti da punta o da taglio. Giusto per citare qualche esempio. Ma nonostante il dispiegamento di forze dell’ordine qualcuno domenica è riuscito a far passare oggetti che in un normale mercatino è difficile trovare. «Forse bisognerebbe buttare un occhio sulla merce esposta – domanda perplesso Paolo, l’autore della foto -. Queste pistole funzionano? Chi le acquista e da dove arrivano? Domande che non vorremmo cadessero nel vuoto».
Un punto su cui riflettere attentamente secondo il capogruppo di FdI in Comune di Torino Maurizio Marrone, già autore di un corposo dossier. «Il progetto fa acqua da tutte le parti – dichiara Marrone -. Il Comune sta cercando di legalizzare gli abusivi facendoli passare per regolari. Una farsa che avvantaggia soltanto i ricettatori».
I problemi sono poi continuati ieri a Porta Palazzo con un improvvisato suk festivo abusivo con tanto di merce di dubbia provenienza sotto la tettoia dei casalinghi e dell’Orologio. Di polizia municipale a controllare la situazione neanche l’ombra. «Possibile che basti un giorno di festa per riportare il degrado in questa zona?» accusa senza troppi giri di parole un residente della zona. Una giornata di ordinaria follia secondo la consigliera di FdI della circoscrizione Sette Patrizia Alessi che tornerà a denunciare lo stato di irregolarità di Porta Palazzo con una nuova interpellanza. «In una giornata di festa nazionale sono comparsi un numero incredibile di ricettatori con tanto di merce taroccata – accusa Alessi -. Piazza della Repubblica, insomma, continua a rimanere territorio franco per i furbi nonostante le mie richieste e quelle dei cittadini».
Philippe Versienti

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo