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Blitz contro gli antagonisti: 10 arresti, 111 indagati. Ci sono anche i No Tav accusati di terrorismo FOTO

Blitz delle forze dell’ordine, all’alba di questa mattina a Torino, contro gli antagonisti responsabili di azioni anti-sfratto. Ventinove le misure cautelari eseguite, tra cui una decina di arresti. Danneggiamenti, interruzione di pubblico servizio, resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata e invasione di terreni ed edifici i reati contestati.  Le misure cautelari sono state emesse dall’ufficio del gip di Torino su richiesta dei pm Manuela Pedrotta e Antonio Rinaudo e, in alcuni casi, riguardano nomi noti dell’antagonismo torinese. Contestati numerosi atti vandalici compiuti tra il settembre 2012 e il gennaio 2014 per impedire il recupero di immobili occupati abusivamente. All’Asilo di via Alessandria, occupato dal 1995, cinque antagonisti, due dei quali dovevano essere arrestati, all’arrivo delle forze dell’ordine sono saliti sul tetto, scendendo solo dopo una lunga trattativa con gli agenti. L’operazione è condotta da polizia e carabinieri.

Ci sono anche Niccolò Blasi, Claudio Alberto e Chiara Zenobi, già in carcere con l’accusa di terrorismo per un assalto al cantiere Tav di Chiomonte, tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi spiccati dal Gip di Torino nell’ambito dell’inchiesta sulle azioni anti-sfratto che ha portato oggi all’emissione di 29 misure cautelari.

Blasi e Alberto sono stati raggiunti dalla misura cautelare del carcere, mentre per la Zenobi sono stati disposti gli arresti domiciliari. I tre sono in carcere dallo scorso dicembre – con l’accusa di terrorismo – perché ritenuti responsabili dell’attentato al cantiere Tav di Chiomonte avvenuto nella notte tra il 13 e il 14 maggio dello scorso anno. Nell’ambito dell’operazione, la polizia ha eseguito in tutto nove misure di custodia cautelare in carcere, quattro misure cautelari agli arresti domiciliari, tre divieti di dimore sul territorio del comune di Torini (due delle quali eseguite dalla Digos di Milano e di Roma) , un obbligo di dimora nel Comune di residenza (eseguita dalla Digos di Trento) e una obbligo quotidiano di presentazione alla Pg eseguita dalla Digos di Modena. I destinatari dei provvedimenti sono in prevalenza appartenenti al movimento anarchico che fa capo al centro sociale Asilo Principe di Napoli di via Alessandria, a Torino. I soggetti arrestati saranno associati presso Case Circondariali del Piemonte e della Valle d’Aosta.

 

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