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Cronaca

Palazzo Marino, invasione di api sul tetto. Anche Garbagnate bloccata da uno sciame

Le api sembrano impaz­zite, in questa primavera milanese. Si sono verifica­ti, ieri, altri due episodi di sciami vaganti nelle aree cittadine. Dopo la vicenda di lunedì scorso, in cui una corposa “nuvola” di api ha invaso piazza San Babila coloniz­zando, ironia della sorte, il baule di una Vespa par­cheggiata accanto all’usci ­ta della metropolitana e imponendo la chiusura di uno degli ingressi della “rossa” per precauzione, un altro sciame consisten­te ha costretto ieri i dipen­denti dell’ultimo piano di Palazzo Marino a barricar­si dietro le finestre. Gli insetti, poco dopo mez­zogiorno, si sono infatti posati sul cornicione della sede del Comune introdu­cendosi negli uffici e semi­nando panico tra i lavora­tori. Immediatamente è in­tervenuto un apicoltore della polizia locale che, protetto da uno speciale scafandro, ha prima stordi­to gli insetti spruzzando una sostanza odorosa, e poi ha catturato l’ape regi­na collocandola in un’ar ­nia. In breve tempo, le api operaie, alcune dopo es­sersi attardate svolazzan­do ancora sul palazzo, hanno seguito la regina nel contenitore e l’allarme è rientrato. Episodio simile è avvenu­to nel Comune di Garba­gnate, a nord di Milano. In piazza della Croce, nel centro storico, hanno vis­suto momenti di panico i cittadini, per lo più anzia­ni, che in compagnia dei loro nipotini si trovavano n el l ‘ area presa d’as s a lt o dagli insetti. Per un attimo è sembrato di rivivere una scena del film ” Killer Bees” di Penelope Buite­nhuis, con il fuggi-fuggi generale della gente. Le api, per nulla aggressi­ve, avevano cominciato a girovagare già nelle prime ore del mattino, destando qualche preoccupazione tra i passanti che, dopo essersi accorti di un origi­nale alveare che gli stessi insetti avevano ricavato all’interno di un condizio­natore, hanno immediata­mente informato i vigili del comando di via Car­ducci. Intorno alle 9.30 sono giunti due esperti apicol­tori del Parco delle Groa­ne, che sono riusciti a re­cuperare lo sciame e a in­canalarlo in un’ap posita cassetta di legno, nono­stante le difficoltà di far fuoriuscire le api che ave­vano appunto trovato rifu­gio all’interno di un radia­tore collocato al quarto piano sulla facciata di una palazzina a confine con via Verdi. L’area è rimasta mo­nitorata e chiusa ai pedoni per quasi tutta la giornata, fino al completo recupero dell’intero sciame, rimes­so poi in libertà in una delle zone verdi del grande Parco delle Groane.Elisa Di Battista Paolo Guerriero

 

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