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Scavi notturni nel bosco degli orrori: caccia ai cadaveri della ‘ndrangheta a Volpiano

Non solo polizia e carabinieri, al parco della Vauda altri hanno scavato. Forse alla ricerca dei cadaveri di Antonio e Antonino Stefanelli, zio e nipote, e di Franco Mancuso, il loro guardaspalle, uccisi da una cosca della ‘ndrangheta. I loro corpi non sono mai stati trovati ed esattamente un anno fa, Rosario Marando, condannato recentemente con altri per il triplice omicidio, indicò la zona della Vauda come il cimitero delle cosche. Rilievi, scavi, accertamenti, controlli, verifiche da parte degli investigatori si sono succeduti a ritmo incalzante per un anno, ma non è mai stato trovato alcun elemento che potesse far ritenere credibile la versione di Marando. Ora il colpo di scena, confermato ieri dai vertici della procura torinese: «Abbiamo trovato una buca, qualcuno è andato lì a scavare». Di notte, nel bosco degli orrori.  La scoperta dello scavo è recente e fino a ieri era stata coperta dal riserbo, in attesa di nuovi rilievi all’interno della fossa misteriosa.

 

L’articolo completo di Marco Bardesono e Stefano Tamagnone su CronacaQui in edicola il 26 marzo

 

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