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LA RECENSIONE – Thief (Xbox One, Xbox 360, Ps4, Ps3, Pc)

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Finalmente ci siamo. Dopo i titoli che ne hanno accompagnato il lancio natalizio e qualche trascurabile uscita successiva, sta arrivando la vera seconda ondata di grandi giochi per le console di nuova generazione. A fare da apripista per i tanti titoli a tripla A che stanno per approdare nei negozi c’è Thief (disponibile comunque anche per la old gen), un titolo che non può lasciare indifferenti i giocatori di vecchia data, visto che si tratta del reboot di un grande successo di qualche annetto fa.

A cercare di rilanciare la serie e riproporla in termini adeguati a tempi più moderni sono stati chiamati i ragazzi di Eidos Montreal. Una scelta non casuale, visto che si tratta dello stesso team che già si è cimentato con successo con Deus Ex, un’altra saga storica da riprendere e rilanciare. Un’impresa coronata dal successo e non c’è motivo di credere che gli sviluppatori non possano centrare il bis con Thief, un antesignano dei giochi stealth uscito nel ’98 e che all’epoca ebbe anche due seguiti, l’ultimo dei quali approdato nei negozi nel 2004. Da allora sulla serie è calato l’oblio ma la lunga attesa dei fans è finalmente terminata.

LA TRAMA
Il protagonista del gioco è sempre Garrett, un abilissimo ladro in grado di infiltrarsi ovunque, forzare casseforti, aprire forzieri e andarsene in silenzio come era arrivato ma con le tasche piene di ogni possibile oggetto prezioso. Garrett si muove, sfruttando ombre, tetti e ripari, in una città non meglio precisata, una metropoli di ispirazione vittoriana che a molti riporterà alla mente il recente Dishonored degli Arkane Studios, anche perché pure in questo caso il protagonista si muove in una città colpita da una misteriosa epidemia.

Garrett è un ladro dotato di un proprio codice d’onore. Ruba per soldi e per il piacere di farlo e ricorre alla violenza solo se è strettamente necessario. E proprio per questo, all’inizio del gioco, lo vediamo discutere con un’altra giovane ladra di nome Erin, con la quale deve portare a termine un colpo. Il problema è che lei, al contrario di Garrett, è impulsiva e non esita ad uccidere chi potrebbe rivelarsi un pericolo. Proprio per questo il complice deruba anche lei, sottraendole l’arma e scatenando una serie di eventi che non vi riveliamo per non guastarvi la sorpresa.

IL GAMEPLAY
Thief è uno stealth game anomalo rispetto agli altri giochi del genere. Di solito infatti i programmatori consentono in realtà di scegliere il proprio approccio con una impostazione del genere “se elimini gli avversari silenziosamente è meglio, ma se proprio non ne hai voglia puoi sempre cominciare a sparare a tutto quello che si muove”. In Thief questa scelta praticamente non esiste: certo, Garrett dispone di qualche arma e magari può anche riuscire ad eliminare qualche guardia se viene scoperto ma in realtà è molto ma molto meglio non far scattare alcun allarme, specialmente ai livelli di difficoltà più elevati nei quali anche un solo avversario può rivelarsi un ostacolo molto duro da affrontare.

Nel gioco avrete degli obiettivi da raggiungere ma potrete aggirarvi abbastanza liberamente nella città anche se non come in un open world. Potrete così divertirvi a cercare di raggiungere e rubare tutti gli oggetti più preziosi, la cui presenza è segnalata da un evidente luccichio. Per metterci le mani sopra, dovrete sfruttare tutti i trucchi possibili, a cominciare dalla vostra abilità nell’arrampicarvi sui palazzi. Ovviamente bisognerà cercare di restare il più possibile all’ombra, muovendosi rapidamente da un riparo all’altro ed eliminando le fonti di luce, magari con le frecce ad acqua in grado di spegnere un fuoco anche dalla distanza. Una delle tante “munizioni” speciali che potrete usare nel gioco, così come le bottiglie e i bicchieri da lanciare per attirare l’attenzione delle guardie. Gli oggetti da rubare non saranno tutti in bella vista. A volte dovrete sottrarli ad altri personaggi (basterà avvicinarsi loro senza farsi notare e scipparglieli) o magari dovrete scassinare una cassaforte con un classico minigioco che in caso di fallimento finirà per farvi scoprire dalle guardie. In più potrete comprare attrezzi utili per il vostro lavoro e sviluppare diverse abilità.

Come detto, potrete selezionare il livello di difficoltà. Non solo: per rendere la sfida ancora più interessante, se vorrete potrete addirittura creare il vostro livello di difficoltà personalizzato, scegliendo se attivare o meno una lunga serie di opzioni tra cui la modalità concentrazione, che se attivata vi permette di evidenziare tutti gli elementi interattivi sullo schermo.

IL COMPARTO TECNICO
La potenza di Xbox One (su cui abbiamo testato il gioco) ovviamente si fa sentire, anzi per meglio dire si fa vedere. Infatti dal punto di vista grafico Thief è eccezionale. Personaggi, animazioni e ambientazioni sono ottime ma quello che colpisce più di tutto sono soprattutto le illuminazioni: ombre, riflessi, luci sono talmente reali da contribuire in maniera decisiva non solo alla creazione della città ma anche al gameplay vero e proprio, visto che proprio il movimento nelle zone d’ombra è uno dei fattori principali per riuscire a completare le missioni. Una nota di merito per la realizzazione artistica della città, dall’atmosfera dark-vittoriana molto particolare ed ispirata.

L’intelligenza artificiale invece è tra alti e bassi. In certi frangenti le guardie sono davvero difficili da superare: hanno un udito sopraffino, vi inseguono senza sosta, vi aggirano con manovre a tenaglia. Peccato che però ogni tanto ci siano delle inspiegabili cadute di livello: nel sotterraneo di una oreficeria per sei volte consecutive mi sono fatto vedere dal padrone di casa e mi sono poi nascosto in un armadio e ogni volta la guardia se n’è andata senza cercarmi. In pratica, raggiungendo certi punti dello scenario l’allarme si placa all’improvviso e potete tranquillamente riprendere a muovervi come se niente fosse successo. Un peccato in un gioco per il resto così ben realizzato, anche se il problema non guasta di certo il prodotto nel suo complesso.

Buono il comparto audio, con una nota di merito per il doppiaggio in italiano.

Infine, il capitolo longevità. Tirando dritto verso la conclusione, il gioco vi impegnerà per una dozzina di ore ma se invece vi dedicherete all’esplorazione della città e alla ricerca dei tanti collezionabili, soprattutto ai livelli di difficoltà più elevati potreste arrivare a raddoppiare il tempo necessario per completare il gioco. In più potrete anche lanciarvi nelle sfide, nelle quali – con alcune differenze a seconda delle modalità – cercare di raccogliere il maggior numero possibile di tesori il più velocemente possibile per raggiungere i punteggi più elevati e scalare le classifiche mondiali.

Thief è un gioco prodotto da Square Enix e distribuito da Halifax per Xbox One, Ps4, Pc, Ps3 e Xbox 360. La versione utilizzata per la recensione è quella per Xbox One.

I VOTI
Gameplay 9,5
Longevità 9
Audio 8
Grafica 8,5

TOTALE 9

 

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