img_big
Cronaca

Ponzoni, la carriera “azzurra” dell’enfant prodige della Brianza

Assessore regionale fino all’ultima tornata elettorale, comunque vincitore in consiglio regionale prima e in veste di segretario dell’ufficio di presidenza meno di una settimana fa, Massimo Ponzoni se la deve vedere con una miriade di guai giudiziari che, però, sembra affrontare con la massima serenità. E nulla sembra scalfire la fiducia dei suoi elettori che, alle ultime tornate elettorali, le Regionali di marzo, gli hanno regalato oltre 11mila preferenze. D’altronde l’ex assessore all’Ambiente è cresciuto a “pane e politica”. Ancora 25enne, infatti, fonda a Desio, il primo club di Forza Italia. Poi viene eletto consigliere e scelto come presidente del Consiglio comunale di Desio. Nel 2000, a soli 27 anni, approda al Consiglio regionale della Lombardia. «Il più giovane di tutti» racconta in un’intervista.Cinque anni più tardi, a soli 32 anni, diventa assessore e nel 2006 il presidente Formigoni lo chiama a far parte della sua squadra di governo. Fino al 2008 gli viene assegnata la delega alla Prevenzione, Protezione civile e Polizia locale fino, poi diventa assessore alla Qualità dell’Ambiente. Poi il 2009, “l’anno nero” di Ponzoni. Prima quella sentenza del Tar per gli abusi edilizi della casa di alcuni suoi parenti, poi si ritrova indagato per bancarotta fraudolenta. Nel frattempo però incassa l’ennesimo successo alle elezioni regionali, con oltre 11mila preferenze.Ma la “macchia” dell’inchiesta offusca il suo curriculum e Ponzoni non viene riconfermato come assessore. Ma conserva quella da consigliere.Qualche settimana fa, infine, la nomina a segretario dell’ufficio di presidenza in Regione, ma per Ponzoni il tempo dei festeggiamenti è finito in fretta perché nei giorni scorsi si è visto recapitare un altro e ben più grave avviso di garanzia: quello per corruzione.val.rig.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo