News

Fiat compra 100% Chrysler e il titolo vola in Borsa

Fiat vola in Borsa con il titolo che balza del 12,78% a 6.70 euro, dopo aver toccato un rialzo massimo del 15,8% a 6,88 euro, sostenuta dal giudizio positivo pressoché unanime degli analisti per l’accordo con Veba su Chrysler. Rally anche da parte della holding di controllo Exor, che sale del 4,46% a 30,2 euro. In avvio di contrattazioni il Lingotto non era riuscito a fare prezzo.

Sergio Marchionne e John Elkann hanno brindato al 2014 nel migliore dei modi, portando a casa l’accordo con Veba: adesso il 100% di Chrysler è nelle mani del Lingotto che, oltre ad aver evitato le insidie dell’Ipo e della quotazione in Borsa, pagherà al fondo pensionistico 3,65 miliardi di dollari, molto meno rispetto alle stime indicate dagli analisti. L’intesa raggiunta ieri, infatti, prevede che Fiat North America acquisterà l’intera partecipazione del 41,5% detenuta in Chrysler Group dal fondo Veba, che riceverà un corrispettivo di 3,65 miliardi di dollari: 1.900 milioni di dollari con un dividendo straordinario che Chrysler Group pagherà a tutti gli azionisti e 1.750 milioni cash che il Lingotto verserà utilizzando la liquidità disponibile, senza ricorrere ad aumenti di capitale. Il Lingotto in tutto spenderà meno di 4 miliardi per ottenere il 100 per cento di un’azienda che nel 1998 i tedeschi di Daimler avevano pagato 36 miliardi di dollari.
«Aspetto questo giorno sin dal primo momento, sin da quando nel 2009 siamo stati scelti per contribuire alla ricostruzione di Chrysler», ha commentato John Elkann, presidente di Fiat al termine del lungo braccio di ferro cominciato nel 2012 per un’operazione complessa, il cui closing è previsto entro il 20 gennaio. «Il lavoro, l’impegno e i risultati raggiunti da Chrysler negli ultimi quattro anni e mezzo – ha aggiunto – sono qualcosa di eccezionale e colgo questa opportunità per dare formalmente il benvenuto a tutte le persone di Chrysler nella nuova realtà frutto dell’integrazione di Fiat e Chrysler».
Molto soddisfatto anche Sergio Marchionne che, pochi giorni prima di Natale, aveva incontrato il presidente del sindacato Uaw, Bob King, per discutere una proposta di transazione più vicina alle richieste americane (5 miliardi di dollari contro i 3 messi sul piatto dal Lingotto), senza però raggiungere un accordo. Con ogni probabilità la svolta della trattativa è arrivata con Ron Bloom, già vicepresidente di Lazard e consigliere del presidente Obama nei lunghi mesi della crisi dell’auto del 2011, al quale proprio Marchionne aveva affidato il compito di portare avanti il negoziato. «Nella vita di ogni grande organizzazione e delle sue persone – ha detto l’amministratore delegato di Fiat e di Chrysler – ci sono momenti importanti, che finiscono nei libri di storia. L’accordo appena raggiunto con Veba è senza dubbio uno di questi momenti per Fiat e per Chrysler. Sarò per sempre grato al team di leadership per il sostegno e per il loro incessante impegno nel realizzare il progetto di integrazione che oggi assume la sua forma definitiva. Questa struttura unitaria ci permetterà di realizzare pienamente la nostra visione di creare un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze, punti di vista e competenze unico al mondo, un gruppo solido e aperto che garantirà alle sue persone un ambiente di lavoro stimolante e gratificante».
L’accordo mette anche la parola fine alla lunga diatriba giudiziaria. A seguito dell’accordo infatti, Fiat e Veba «concorderanno di ritirare in via definitiva l’azione legale» davanti alla Corte del Delaware. Il contenzioso riguardava l’interpretazione del contratto di call option in base al quale Fiat ha esercitato tre tranche di un’opzione per l’acquisto della partecipazione controllata da Veba in Chrysler. L’intera partecipazione controllata dal sindacato sanitario Usa sarà infatti acquisita da Fiat. Chrysler e il sindacato Uaw hanno anche concordato un memorandum d’intesa, ad integrazione dell’attuale contratto collettivo del gruppo automobilistico di Detroit. Sono previste altre contribuzioni da parte di Chrysler a Veba per 700 milioni di dollari in quattro quote dello stesso valore pagabili su base annua. Il pagamento della prima rata avverrà in concomitanza con il perfezionamento dell’operazione con Fiat, mentre le tre rimanenti quote saranno versate nei tre anni successivi nel giorno dell’anniversario del pagamento della prima quota. Chrysler provvederà al versamento della prima quota tramite l’utilizzo di liquidità disponibile. A fronte di tali contribuzioni, Uaw assumerà alcuni impegni finalizzati a sostenere le attività industriali di Chrysler e lo sviluppo dell’alleanza, tra cui l’impegno ad adoperarsi e collaborare affinché proseguano i programmi di World Class Manufacturing di Fiat-Chrysler.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo