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Bus e treni una stangata a sorpresa: gli aumenti arrivano in anticipo

È iniziato con un regalino poco gradito il mese di dicembre dei pendolari piemontesi. Il rincaro di biglietti e abbonamenti sui treni e sugli autobus extraurbani è infatti scattato prima del previsto: domenica scorsa e non il giorno 15 con l’entrata in vigore dell’orario invernale, come era stato annunciato inizialmente. «La delibera della Regione del 4 novembre scorso dispone che il ritocco delle tariffe avvenga entro trenta giorni dalla sua approvazione» spiegano da Trenitalia. «In ogni caso – si sottolinea – abbiamo avvertito per tempo i viaggiatori con locandine affisse nelle stazioni». L’assessorato ai Trasporti non era stato informato della decisione, ma in via Belfiore si conferma che «era nella facoltà delle aziende aumentare le tariffe all’inizio del mese». Per altro non solo Trenitalia ma anche Extra.To (il consorzio degli autobus extraurbani) e Gtt per quanto riguarda il servizio Formula sulle tratte superiori a due zone hanno già provveduto ad alzare i prezzi, come si può leggere nei rispettivi siti Internet. Nulla cambia invece per tram e bus urbani e per la metropolitana, secondo quanto comunicato da tempo.
Gli incrementi – e si tratta della seconda stangata in due anni, dopo quella del gennaio 2012 – sono in media del 13 per cento ma con punte fino al 27 per cento sulle corse semplici. I rincari maggiori sulle tratte brevissime, fino a 10 chilometri, e nella fascia tra 20 e 40 chilometri. L’aumento medio per l’abbonamento settimanale è invece dell’8,9 per cento, per il mensile è dell’8,7, per l’annuale del 9. Anche qui con punte più elevate, fino al 15 per cento, nelle tratte fra 20 e 40 chilometri. L’adeguamento delle tariffe «è stata l’unica scelta possibile per recuperare 10 milioni sul ferro e 10 milioni sulla gomma per il 2014», l’alternativa era «tagliare ulteriormente i servizi di una rete che è già stata ampiamente efficientata», assicura l’assessore Barbara Bonino, che ricorda come allo stesso tempo il Piemonte abbia chiesto a Roma 100 milioni di euro in più per finanziare il servizio. A metà mese, poi, cresceranno i collegamenti sulla Torino-Genova e aumenteranno i treni del Servizio ferroviario metropolitano con l’istituzione di una nuova linea, la Stura-Asti, che intensificherà le frequenze nel passante.
Andrea Gatta

 

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