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Prima fanno a cazzotti in consiglio, poi ci stangano con l’aumento Irpef

Insulti, minacce, spintoni, prese di lotta libera. La seduta del Consiglio regionale del Piemonte finisce in rissa. L’aula stava dibattendo da due ore dell’inchiesta Rimborsopoli, fra tensione e accuse reciproche. Il centrosinistra continua a chiedere le dimissioni della Giunta e il ritorno alle urne. Ma il governatore Cota assicura: « Andremo avanti fino alla fine della legislatura».  

Intanto, tra le migliaia di scontrini di bar e pasticcerie esaminati dalla Guardia di Finanza e dalla procura, spuntano fatture per foulard, viaggi e persino per i regali di nozze dell’assessore Coppola e del consigliere comunale Magliano. Contestati fondi per 1 milione e 600mila euro, nei guai 43 fra consiglieri, ex consiglieri e assessori, incluso il presidente Cota

  

 

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