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Tolta la figlioletta ai genitori-nonni: lei è “narcisista” lui “non capisce”

La Cassazione ha deciso, tolta la figlia ai genitori-nonni, così adesso la piccola Viola andrà in adozione.
La Suprema corte ha di fatto confermato la sentenza di secondo grado che aveva già deciso l’adottabilità della bambina, che fu tolta ai genitori quando aveva solo 3 anni, mentre il papà ne aveva 71 e la mamma 59. Troppo anziani per essere genitori, era stato detto. Nella realtà alla coppia, che vive nell’alessandrino, la figlia era stata tolta dopo una denuncia per abbandono: il padre l’aveva lasciata in auto mentre scaricava la spesa. Un’accusa da cui poi era stato assolto.
Ma i giudici avevano comunque riscontrato circostanze per cui la coppia – che aveva avuto Viola con la fecondazione assistita, dopo vani tentativi di adottare un bambino – non è considerata in grado di crescere un figlio. Secondo una perizia, con la nascita di Viola, la madre aveva realizzato solo “un processo narcisistico” senza percepire la piccola “come un elemento di reale investimento affettivo”. Mentre al padre, che secondo i periti aveva solo assecondato un desiderio della moglie, era stato scritto che aveva “una totale incapacità di rapportarsi concretamente all’esperienza della genitorialità”.

 

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