img
Cronaca

L’Inter rischia l’esodo verso Madrid

È abbastanza inspiegabi­le, per una squadra che ha appena vinto la Champions League, ma dalla Milano ne­razzurra è partito un fuggi fuggi generale. Dopo le di­chiarazioni di Diego Milito nel dopo-gara di Inter-Ba­yern, subito rettificate ma comunque fuori luogo, è Wesley Sneijder dal ritiro dell’Olanda a porre dubbi sul proprio futuro. «Il ritor­no al Real Ma­drid? Tutto è possibile. Ne de­vo ancora parla­re con Mourinho. Ho vinto tre trofei con l’Inter, quindi non pen­so che mi delu­derebbero…». Questo il virgo­lettato riportato dal De Telegraaf. E se Moratti è ri­masto irritato dalcomportamento di due “eroi” di questa stagione (Milito e lo stesso Mou, che ha rinviato la partenza per Madrid in attesa di svilup­pi), allo stesso modo non può aver apprezzato le di­chiarazioni del fantasista, che meno di un anno fa fu scaricato brutalmente da Valdano , tanto da finire ad allenarsi da solo in attesa del trasferimento.TENTATIVIÈ comunque difficile che l’olandese lasci Milano, per­ché così come accaduto per Milito il presidente Moratti non ha intenzione di lasciar partire le sue stelle. L’unica eccezione potrebbe riguar­dare il brasiliano Maicon, per il quale le merengues stanno preparando un’offer­ta non inferiore ai venti mi­lioni. Le parti sono ancora lontane, l’Inter ne vorrebbe una decina di più, non è escluso che si chiuda a metà strada. In ogni caso Morattie Perez dovranno parlarsi, sperando che il massimo diri­gente nerazzurro non incappi in un altro scherzo telefonico come quello di ieri se­ra, quando unrappresentante di “Cadena Ser” si è spacciato per l’i mp r en d it or e madridista. Con il vero Perez bi ­ sognerà stabilire le modalità di cessione di Mou­rinho, vincolato da un contratto fino al 2013 con una clausola di rescis­sione attorno ai 16 milioni. Sarebbero tre in meno vista la somma che da Corso Vit­torio Emanuele bisognerà versare dopo la vittoria in Champions’ League (per un accordo legato alla compra­vendita di Sneijder), in ogni caso è una cifra che da Ma­drid non vorrebbero sborsa­re, puntando sulla volontà del tecnico. «Non abbiamo ancora iniziato la trattativa, ci vorranno un paio di giorni – ha assicurato ieri sera il presidente dell’Inter – Un po’ di fastidio c’è stato, ma il problema vero adesso è cer­care un nome nuovo, non è facile»SUCCESSIONEA Milano è infatti comincia­to il toto-allenatore. La pan­chita è ambita, ma non così tanto da far cadere in tenta­zione Carlo Ancelotti, al quale secondo alcune indi­screzioni pervenute nel po­meriggio di ieri sarebbe sta­ta offerta la guida dei neraz­zurri. Per ragioni compren­sibili (il fortissimo legame con l’ambiente del Milan, prima ancora che il contrat­to in essere con il Chelsea), a Palazzo Saras è arrivato un cordiale rifiuto. Moratti ha assicurato di non voler agire con troppa fretta, perché trovare un sostituto in grado di ricevere l’eredità del pre­decessore non è impresa fa­cile. Resta in piedi la pista Mihajlovic, lusingato dall’offerta della Florentina ma in attesa di un segnale dalla sua ex squadra. Il serbo ha preso tempo, svincolan­dosi dal Catania per capire quali opportunità erano realmente sul tavolo. La pi­sta che porta a Milano è con­creta, sebbene la concorren­za sia di primordine: Capel­lo, pur impegnato nel Mon­diale con l’Inghilterra, ha fatto sapere di essere dispo­sto a prendere in mano la squadra in caso di una chia­mata nei prossimi giorni.Mattia Todisco (serv. p e p.)

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo