img
News

Pilla minacciato prima del delitto: «Paolo, goditi le ultime stelle…»

La sentenza, forse, era scritta da tempo. Una sentenza di morte, senza appello. E il condan­nato, Paolo Pilla, sapeva. Si sentiva braccato, si guardava continuamente le spalle, aveva pure deciso di scappare, lontano, in Thailan­dia, dove nessuno l’avrebbe trovato. Ma poi è tornato, a Torino, e alla fine di luglio di due anni fa qualcuno l’ha giustiziato con tre colpi di pistola alla nuca. Tre colpi arrivati alla fine di un incubo durato un mese. Da quando il suo telefono suonò mentre dormiva, all’una e tren­ta di una notte d’inizio estate. Il messaggio era chiaro, non lasciava spazio a interpretazioni. «Goditi le ultime stelle e l’ultima luna». Un messaggio inquietante, che cambiò per sempre la vita dell’informatico e che ora, dopo l’omici­dio, diventa un elemento chiave nell’inchiesta con cui si cerca di dare un nome al killer, sempre che non siano di più le persone re­sponsabili della morte dell’informatico, giu­stiziato con una vera e propria esecuzione il 30 luglio 2011.

L’articolo completo su CronacaQui in edicola 

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo