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Valsusa: raddoppiano i militari per difendere il cantiere della Tav

Sarà raddoppiato il numero di militari a protezione del cantiere in Val di Susa dove si sta co­struendo la Tav. I soldati in servi­zio saranno 415. Dopo gli ultimi attentati a danno di imprese im­pegnate nei lavori, gli investiga­tori parlano apertamente di «sal­to di qualità preoccupante» e il ministero della Difesa ha offerto la disponibilità di altri 200 uomi­ni. La decisione è stata presa ieri dal Comitato nazionale per l’or ­dine pubblico e la sicurezza. 

I magistrati di Torino, guidati da Gian Carlo Caselli hanno arre­stato e indagato fino ad ora un centinaio di persone, moltissime provenienti dall’estero (Spagna, Francia, Irlanda, Grecia, Svizzera e anche dalla Russia) e, nelle ul­time settimane, hanno alzato il tiro procedendo per «attentato per finalità terroristiche». Rin­forzare con più uomini la valle appare necessario perché essa sembra diventata «un laborato­rio di guerriglia e di eversione».

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