img_big
News

Chiamparino per le Regionali 2015, un “derby” con Saitta

La candidatura c’è. Nero su bianco, stampata sulle colonne di un giornale che già in passato era stato scelto per far recapitare i messaggi politici ai vertici del Partito Democratico. Sergio Chiamparino è deciso a tornare alla sua antica (e forse unica) passione: la politica. E dopo la parentesi alla guida della Compagnia di San Paolo, il prossimo appuntamento è fissato nel 2015. Quando, al netto di un intervento della magistratura o del Consiglio di Stato, i piemontesi saranno chiamati a rinnovare i vertici del governo regionale.
Certo, la scadenza non è dietro l’angolo. E dal canto suo, l’ex sindaco più amato d’Italia si gode il suo ultimo giorno di bucolica vacanza in campagna. Senza però smentire la propria intenzione a tornare in campo. «Per il momento siamo a livello di indiscrezioni molto indiscrete – assicura dal suo buen ritiro di Portacomaro – ma posso garantire che non ci sono scadenze imminenti. Insomma, io domani torno a fare il mio lavoro».
Già, il suo lavoro. Ovvero la presidenza della Compagnia di San Paolo. Ovvero del primo azionista della prima banca italiana. Un incarico che per molti, a iniziare dai vertici del centrodestra piemontese, si sarebbe dovuto tradurre con il definitivo commiato di Chiamparino dalla politica. A proposito, il governatore Roberto Cota – forse temendo proprio di ritrovarselo contro nel 2015 – era stato chiaro se non addirittura categorico: «Se vuole guidare la Compagnia, Chiamparino deve impegnarsi a non candidarsi». Oggi il presidente della Regione preferisce non commentare. Ma a dargli manforte è il coordinatore regionale del Pdl, Enrico Costa: «Aspetto una conferma ufficiale, ma se fosse tutto vero allora dovrebbe almeno giustificare alcune sue dichiarazioni. Sarebbe una caduta di credibilità notevole».
L’ingresso di Chiamparino in una delle più ambite stanze dei bottoni della finanza italiana aveva fatto storcere più di un naso anche in casa Pd. Di certo non è piaciuta a due suoi potenziali competitor sulla strada delle Regionali. «C’è bisogno di una distinzione nette, anche per sottrarre il primo azionista della prima banca italiana alle dinamiche del dibattito politico» sottolinea il presidente della Provincia Antonio Saitta. «Per me ha sbagliato fin dall’inizio – aggiunge il consigliere regionale Davide Gariglio – perché lui era ed è uno dei pochi candidati forti in tutto il Nord».
Gariglio resta comunque possibilista: «Se torna indietro non è un dramma». Un’apertura che si restringe parecchio se il tema diventa quello di una candidatura diretta di Chiamparino, senza passare dalle primarie. «Le primarie non sono un dogma – aggiunge – ma sono certamente utili. Sarebbe il modo migliore per apparire come il candidato dei cittadini, e non delle correnti. Fassino l’etichetta di candidato paracadutato da Roma se l’è tolta così». Ancora più diretto Saitta: «Facciamo le primarie per il segretario provinciale, figuriamoci se non le faremo per il candidato alle Regionali. Le regole sono queste. E poi prima dobbiamo costruire una piattaforma alternativa al centrodestra. Solo a quel punto potremo ragionare sul nome che rappresenta al meglio questo programma».
Insomma, ai possibili concorrenti per la corsa a piazza Castello le candidature più o meno autocratiche non piacciono, per quanto curriculum ed esperienza parlino da sé. A pelare la patata bollente dovranno così essere i vertici del Partito Democratico. «Sono tutti aspetti da valutare attentamente – assicura il segretario regionale Gianfranco Morgando – senza però dimenticare l’importanza di una risorsa come quella di Chiamparino. Certo, in termini generali le primarie sono lo strumento per la scelta dei candidati. Ma possono anche esserci delle eccezioni. Specialmente in caso di elezioni anticipate». «E poi io sono convinto che Sergio non si sottrarrà al confronto – anticipa il segretario provinciale Alessandro Altamura – perché da una grande investitura popolare ha solo da guadagnare».
Paolo Varetto

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo