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Bei voti in cambio di sesso, professore arrestato

Dinamico, intraprendente, fascino da vendere. E così il professore ne avrebbe approfittato, inducendo alcune sue allieve (due sarebbero già state identificate dai carabinieri) a concedersi sessualmente. Lui, per sdebitarsi, le avrebbe promosse a scuola con voti dall’otto in sù. L’insegnante è stato arrestato perché gli investigatori avrebbero trovato le prove di quei rapporti sessuali con le due minorenni, lettere d’amore comprese, fotografie hard, bigliettini con cuoricini, sms e mail compromettenti.
Le indagini sarebbero partite dopo una segnalazione anonima. Con molta discrezione, ma con altrettanta decisione, i carabinieri sarebbero andati a fondo della vicenda senza trascurare neppure il più insignificante dei dettagli. La svolta, dopo alcune intercettazioni telefoniche, grazie ad una perquisizione a casa del professore dove sarebbero stato sequestrato anche materiale pedopornografico.
Poi i discreti interrogatori delle due ragazzine che avrebbero ammesso ogni cosa e il sospetto che voti alti e promozioni sarebbero state elargite con sospetta generosità anche ad altre allieve dell’Itis di una cittadina piemontese.
«Le indagini – spiega il capitano Tommaso Gioffreda che ha coordinato il lavoro degli investigatori nell’operazione, nome in codice “Giano Bifronte”- non sono ancora terminate, sono al vaglio le posizioni di altre ragazze, che pur trovandosi in situazione analoga, non avrebbero denunciato la vicenda, stante anche la personalità dell’insegnante, di un certo spessore professionale e culturale. L’uomo infatti godeva di grande stima e considerazione da parte dei colleghi. Le ragazze potrebbero non aver denunciato i fatti temendo di non essere credute proprio a causa del prestigio dell’insegnante». Fatto sta che, al di là della lettera anonima inviata ai carabinieri, lungo i corridoi della scuola si mormorava da tempo e il clima da “strapaese” della piccola città a sud di Torino, dove chiacchiere e maldicenze sul professore andavano avanti da un po’, la notizia dell’arresto ha provocato un vero scandalo.
Chiacchiere e maldicenze che non avrebbero risparmiato neppure le vittime delle performaces amatorie dell’insegnante, prese di mira anche da quelle compagne di scuola che oggi giurano che «queste cose andavano avanti da tempo», forse, addirittura, da anni.
bardesono@cronacaqui.it

 

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