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Allarme rosso a Torino: arriva l’eroina killer mischiata con l’antrace

L’allarme lo ha lanciato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi: «C’è il pericolo concreto che sia diffusa dell’eroina tagliata con l’antrace». Un monito che ha avuto una conseguenza immediata: è stata trasmessa una circolare a tutti i reparti della polizia di Stato nella quale vengono indicati i protocolli da seguire. Dalle Volanti, alla Mobile di Torino, dall’inizio del mese di maggio tutti poliziotti in servizio dovranno adottare strette misure precauzionali ogni qual volta si troveranno di fronte a spacciatori di droga e, a maggior ragione, se dovessero maneggiare stupefacenti, eroina in modo particolare. I primi segnali di quello che potrebbe anche essere definito «un vero e proprio attacco chimico contro alcuni Paesi europei» risalgono al primo marzo scorso con la diffusione della notizia di tre persone morte per overdose in Gran Bretagna. I successivi esami autoptici eseguiti sui cadaveri hanno poi evidenziato la presenza dell’antrace.Nei giorni seguenti è stata Scotland Yard ad avvertire le polizie degli altri Paesi: «La partita di eroina trattata con antrace – hanno scritto gli investigatori inglesi – si presume sia giunta in Europa attraverso un paese dell’Est dove è stata raffinata. Lo stupefacente sarebbe stato trattato in grossa quantità da alcuni narcotrafficanti residenti in Stati islamici». Dunque (è stata Scotland Yard a metterlo nero su bianco) si adombrerebbe il sospetto che dietro il traffico dell’eroina si potrebbe celare il tentativo di un attacco chimico contro alcuni Paesi occidentali. Forse uno scenario eccessivo ma certo è che i Governi non sono stati a guardare e hanno trasmesso la “nota di rischio” alle forze dell’ordine.A Torino, al di là delle precauzioni concrete che i poliziotti stanno adottando: guanti in lattice, mascherina, tuta, la Scientifica sarebbe tornata ad analizzare i reperti relativi alle ultime morti sospette per overdose avvenute in città negli ultimi mesi. Se da un lato si conferma l’esistenza della circolare (per alcuni giorni è stata affissa in una bacheca al primo piano della Questura), dall’altro si getta molta acqua sul fuoco, «per non creare inutili allarmismi», sulla possibilità che a Torino sia spacciata l’eroina killer.bardesono@cronacaqui.it

 

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