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Cronaca

Juve, Del Neri agli scettici: «Giudicate alla fine»

Tutti parlano di rivoluzione tranne chi avrà il compito di guidare la Juve nell’anno della riscossa, Gigi Del Neri: «Parlerei piuttosto di miglioramenti -dice l’ex Samp ai microfoni di Radio Anch’io – questo è un gruppo di campioni da rafforzare per centrare l’obiettivo». Non vede l’ora di cominciare a lavorare sul campo, il tecnico di Aquileia, che domenica ha fatto visita al ritiro estivo di Pinzolo: «Sarà un’avventura stimolante che mi darà la possibilità di confrontarmi ad altissimi livelli. Per me si tratta di un nuovo punto di partenza che arriva nel momento giusto». Lo scetticismo di molti non lo preoccupa: «Un allenatore ha il diritto di lavorare e poi di essere giudicato. Spero che i tifosi della Juve alla fine mi ameranno come quelli del Chievo, dell’Atalanta e della Sampdoria». Il 4-4-2 come modulo preferito: «La Juve mi ha scelto e sa come sviluppo il gioco della squadra. Ma non è vero che ho sempre giocato con il 4-4-2».E a proposito di cambiamenti, per Del Neri Buffon non si discute: «È stata un’annata difficile per vari motivi. Ma se Buffon difende la porta della nazionale italiana può difendere anche la sua squadra del cuore, cioè la Juventus». Nessun proclama solo idee chiare. «La Juve deve tornare credibile. Abbiamo l’obbligo di puntare a tutti gli obbiettivi. Iniziare bene in Europa e poi pensare al campionato e alla Coppa Italia. La mentalità è fondamentale. Abbiamo questo dovere verso i tifosi, la proprietà e Andrea Agnelli. Lavorare al massimo per ottenere il massimo».s.c.

 

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