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Viaggio nella fabbrica della morte a Casale: qui l’Eternit ha bruciato 2mila vite (le foto shock)

Siamo entrati nello stabili­mento abbandonato dell’Eternit a Casale, dove il tempo pare essersi fermato al 1986, come rivela una co­pia ingiallita del Corriere della Sera, con le notizie di un lunedì mattina simile a tanti altri. Tutto intorno, de­vastazione e uno spesso stra­to di polvere grigiastra che copre mobili e macerie. 

Nel cortile ci sono ancora i sacchi contenenti l’amianto e tonnellate di macerie e late­rizi. In quelli che erano gli uffici, si trovano i registri del personale, maschere con i filtri e guanti di protezione mai utilizzati. Ma anche ver­bali di ispezioni effettuate nel 1974, dai quali risultava tutto in regola. Intanto, la gente si ammalava di tumore.

 

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