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Barista ucciso per i soldi delle slot: caccia ai killer, si sono traditi

L’auto dei killer passata al se­taccio, ospedali tenuti sotto controllo e poi ancora filmati delle telecamere, tabulati tele­fonici, interrogatori. I carabi­nieri non stanno lasciando nul­la di intentato pur di assicurare alla giustizia nel più breve tem­po possibile i due assassini di Giovanni Bruno, 38 anni, il ba­rista di Pinerolo ucciso a colpi di pistola per aver cercato di reagire a un tentativo di rapina

Proprio dall’auto dei killer potrebbero arrivare indizi decisivi: i Ris di Parma stan­no infatti svolgendo accerta­menti sulle macchie di san­gue trovate su portiera e se­dili e su una lunga serie di impronte digitali sparse un po’ dappertutto. Ieri intanto l’autopsia ha stabilito che ad uccidere Bruno sono stati tre colpi sparati a bruciapelo, di cui uno al cuore

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