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Guariniello accusa: «Scuole a rischio, è emergenza vera»

«Quello che sta per cominciare è un processo estremamente importante e deli­cato. Lo è per quel che è accaduto in passato, lo è anche e soprattutto per il futuro, per il futuro dei nostri ragazzi. In italia sono tante, troppe le scuole che presentano gravi problemi di sicurezza. Torino non è un caso isolato, anche altre città italiane sono a rischio. La sicurezza delle scuole, di tutte le scuole, si è ormai trasformata in una autenti­ca emergenza nazionale».

È stato chiaro, il procurato­re Raffaele Guariniello. Chiaro e diretto. Parlando con i cronisti fuori dall’au­la 6 del tribunale, poco pri­ma dell’inizio della prima udienza del processo d’ap­pello sulla tragedia del li­ceo scientifico Charles Darwin di Rivoli, il magistrato ha manifestato tutta la propria preoccupazione per lo stato di salute dei nostri istituti scolastici. Bisogna interve­nire, fare qualcosa. E occorre farlo in fretta. «Spero – ha detto Guariniello – che il nuovo governo sappia trarre da questa tragedia un insegnamento importante e decida così di investire sulla sicurezza nei luoghi dove mandiamo i nostri figli e nipoti». La tragedia cui fa riferimento il procuratore è quella costata la vita allo studente diciassettenne Vito Scafidi, mor­to nella classe IV B del liceo scientifico in provincia di Torino a causa del crollo di un controsoffitto. Crollo che si era verifi­cato la mattina del 22 novembre 2008, un sabato. Vito era morto sotto le macerie, il suo compagno di classe Andrea Macrì si era salvato per miracolo e oggi è costretto a muoversi su una sedia a rotelle.

Al termine del processo di primo grado, solo uno dei sette imputati, tra funzionari provinciali e insegnanti responsabili della sicurezza, era stato condannato. «Secondo noi quella sentenza ha delle gravi lacune ­ha ricordato ieri Guariniello -, perché condanna uno e assolve gli altri». Secondo il magistrato, infatti, «c’erano tutti gli elementi per rendersi conto che la situa­zione era tragica. Questo dramma poteva essere evitato».

Il dramma di cui parla Guariniello è quello che porta il nome di Vito Scafidi. La mamma del diciassettenne rimasto ucciso nel crollo, Cinzia Caggiano, incontrerà martedì prossimo il ministro dell’Istruzio­ne, Maria Chiara Carrozza, per chiederle che venga approvata la proposta di legge che ha come primo firmatario il deputato torinese del Pd Davide Mattiello. Una proposta che ha come obiettivo quel­lo di destinare una quota dell’8 per mille all’edilizia scolastica. «Attualmente ­ha spiegato Mattiello, pre­sente ieri mattina in aula 6 per l’inizio del processo d’appello – gli introiti dell’8 per mille possono essere spesi per protezione civile, cooperazione inter­nazionale, patrimonio storico-archeologi­co e tutela paesaggistica. La nostra propo­sta è una provocazione, perché in un Paese normale non dovrebbe neppure esserci necessità di presentarla, perché la sicurez­za nelle scuole dovrebbe essere una delle voci prioritarie del bilancio dello Stato».

 

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