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Torino, un’altra caduta per i marciapiedi colabrodo: taxista finisce in ospedale per una losa rotta

Gianni P. non sembra un uomo particolarmente scara­mantico, benché si sia sloga­to la caviglia destra inciam­pando in una “losa” di piaz­za Castello mente si lamenta­va con alcuni conoscenti « proprio delle condizioni indegne dell’area pedona­le ». Finito all’ospedale dopo esser caduto sulla piazza sgangherata, ripensa al suo incidente e prova a sdram­matizzare. «Non potrò lavo­rare per una settimana, ma poteva anche andare peggio visti gli ultimi fatti di crona­ca ». Perché Gianni P., 53 an­ni, è solo l’ultima vittima delle pietre disconnesse sul­la piazza aulica e del pessi­mo stato di manutenzione dei manti stradali torinesi, ma sono oltre 6mila i casi e le segnalazioni all’atten zione della Procura, che indaga per omicidio colposo sull’inci­dente costato la vita a Ezio Fogli, 76 anni, morto all’ini­zio di maggio dopo essere inciampato in una buca su via Ormea e aver battuto la testa. Lui ci ha rimesso “so ­lo” una caviglia.

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