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E’ morto il barone dell’Eternit, alle vittime nemmeno un soldo

Il barone belga Louis De Cartier, il principale imputato nel pro­cesso Eternit, è morto ieri a 92 anni. L’industriale ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita in modo appartato, nella sua villa in Belgio. De Cartier è stato am­ministratore delegato di Eternit dal 1966 al 1978 e poi presiden­te del consiglio d’amministra­zione fino al 1986. Nel febbraio del 2012 è stato ritenuto colpe­vole di disastro ambientale do­loso e condannato a 16 anni. 

La posizione di De Cartier nel processo d’Appello verrà stralciata e ciò potrebbe sol­levare una serie di questioni sui risarcimenti e le provvi­sionali (98 milioni di euro) già stabilite alle parti civili. «La morte dell’imputato estingue il processo. Quindi vengono meno tutte le dispo­sizioni della sentenza di pri­mo grado», ha spiegato ieri l’avvocato Cesare Zaccone, difensore del barone.

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