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Pd piemontese in rivolta contro Roma: si dimettono i segretari Morgando e Bragantini

Nessun esponente piemontese o torinese nel governo Letta. E il Pd si ribella, con le dimissioni del segretario regionale Gianfranco Morgando e della segretaria provinciale Paola Bragantini.

«Sono senza parole – scrive Morgando, dopo la nomina dei sottosegretari del nuovo esecutivo -. Viene penalizzata in modo indegno l’unica grande regione del nord in cui il Pd ha conquistato il premio di maggioranza al Senato, e che ha contribuito con 34 eletti alla composizione della nostra rappresentanza parlamentare».

Morgando ha preso la decisione stamattina, e potrebbe essere seguito da tutta la segreteria regionale che si riunirà oggi pomeriggio valutando l’opzione di dimissioni in blocco così da dare un segnale al partito. Stasera, poi, è in programma la direzione provinciale, che è stata preceduta poco dopo le 15 dalla notizia delle dimissioni della segretaria provinciale (nonché deputata) Paola Bragantini. Una decisione presa per dare un segnale che rafforzasse il gesto di Morgando, ma anche perché la pressione della base stava diventando notevole.

 

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