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IN OMAGGIO AI LETTORI – Torino “capitale del fare” tra boite artigiane e grande industria

In origine fu la manifattura, quella delle boite e degli operai che si reinventavano un’esistenza barattando la fatica dei campi con un salario, spesso poverissimo, in qualche officina di città. Ma Torino, il “fare” ce lo aveva nel Dna. E la sua storia di grande città fordista, che le avrebbe consegnato per oltre un secolo il titolo di capitale italiana dell’automobile, di certo affonda le proprie radici in un passato ben più lontano di quello che vide il boom dell’industria manifatturiera a cavallo tra Ottocento e Novecento. Già due secoli prima, la forza motrice dell’acqua muoveva i martinetti che avrebbero fatto la fortuna di quartieri come San Donato e Lucento. E ancora alla fine dell’Ottocento, quello del tessile rappresentava uno dei principali comparti produttivi di una Torino che comunque doveva ancora scoprire fino in fondo la propria indole industriale.

Oggi, martedì 23 aprile, in omaggio ai lettori di CronacaQui il secondo imperdibile fascicolo con le immagini della Torino che fu dedicato alla capitale del fare.

 

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