News

Il Pdl convoca i suoi consiglieri: “Ridiamo indietro il denaro in nome della trasparenza”. Ma i legali frenano

Da destra a sinistra, l’inchiesta aperta sui rimborsi ai gruppi regionali pare aver sollevato un unico, grande, interrogativo: che fare? Se l’è chiesto il Partito Democrati­co, che alla presenza del se­gretario Gianfranco Morgan­do ha convocato il gruppo regionale per respingere le dimissioni del suo presiden­te, Aldo Reschigna, salvo chiedere quelle del governa­tore Roberto Cota. Se l’è chie­sto il gruppo regionale del Pdl, che nella mattinata di ieri ha riunito i propri consi­glieri sotto l’egida del coordi­natore piemontese Enrico Co­sta, che incidentalmente è anche avvocato al foro di Cu­neo. Due le questioni sul piat­to. La prima, intavolare una strategia difensiva che sia lar­gamente condivisa dai legali dei singoli indagati. La se­conda, valutare la possibilità di restituire tutte le somme relative ai rimborsi ricevuti dall’inizio della legislatura.
  Per il momento si tratta di un’idea di massima, che ver­rà nuovamente valutata in un nuovo incontro da calenda­rizzare entro il ponte del 25 aprile. Anche perché i consi­glieri pidiellini si scontrano con il parere contrario dei lo­ro stessi avvocati, che piutto­sto concordano sull’assunto che quella contestata dalla Procura sia un’errata inter­pretazione delle norme vi­genti. 

Tutti i particolari su Cronacaqui in edicola
 

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo